Mafia: Palermo, studenti di Brancaccio al Giardino della Memoria,

(AGI) - Palermo, 11 dic. - Una cinquantina di studenti delterzo anno della scuola media statale Padre Puglisi delquartiere palermitano di Brancaccio, accompagnati dalla presidee da quattro docenti, hanno visitato stamani il Giardino dellaMemoria di via Ciaculli. L'appezzamento di terreno confiscatoalla mafia e gestito dal Gruppo siciliano dei cronisti italianie l'Associazione nazionale magistrati. La visita ha coronatouna giornata all'insegna della legalita' che ha visto ilpresidente del Gruppo siciliano dell'Unione cronisti, LeoneZingales, e i vertici della Guardia di finanza sicilianaprendere parte a una lezione di educazione alla legalita' nellascuola Padre

(AGI) - Palermo, 11 dic. - Una cinquantina di studenti delterzo anno della scuola media statale Padre Puglisi delquartiere palermitano di Brancaccio, accompagnati dalla presidee da quattro docenti, hanno visitato stamani il Giardino dellaMemoria di via Ciaculli. L'appezzamento di terreno confiscatoalla mafia e gestito dal Gruppo siciliano dei cronisti italianie l'Associazione nazionale magistrati. La visita ha coronatouna giornata all'insegna della legalita' che ha visto ilpresidente del Gruppo siciliano dell'Unione cronisti, LeoneZingales, e i vertici della Guardia di finanza sicilianaprendere parte a una lezione di educazione alla legalita' nellascuola Padre Puglisi di via Francesco Panzera e una visitaguidata al Giardino della Memoria. Per l'associazionemagistrati, il presidente della sezione distrettuale, MatteoFrasca, ha ringraziato i due alti ufficiali "per avere dedicatoai ragazzi un momento di riflessione e di legalita'". Glistudenti hanno posto quesiti al generale Filippo Ritondale,comandante interregionale Sicilia-Calabria, e al pari gradoIgnazio Gibilaro, comandante delle Fiamme gialle siciliane, eallo stesso Zingales, sull'attivita' delle Fiamme gialle:indagini bancarie, confisca dei beni, accertamentipatrimoniali. Spiegato anche lo spirito con cui e' sorto ilGiardino. "Qui - ha sottolineato Zingales - Unci e Anmincontrano scolaresche che vogliono conoscere la storia ditante vittime di mafia. E se gli studenti conoscono ampiamentele storie di Falcone, Borsellino e Impastato, non sonocorrettamente informati dell'impegno profuso da investigatoricome il colonnello Russo, il commissario Montana o ilmaresciallo Jevolella. Nella lotta ai boss sono caduti altriuomini che, come Falcone, Borsellino ed Impastato, hannocreduto nei valori di giustizia e di legalita'".(AGI).