Pmi: Unioncamere Marche, crescono imprenditori under35 in 2014

(AGI) - Pesaro, 26 mar. - Sono stati 3.013 i giovani under 35che, nel corso del 2014, hanno avviato una nuova impresa nelleMarche, contro 1.555 junior che sono stati costretti a chiuderela propria attivita' imprenditoriale. E' uno dei dati cheemerge da una ricerca, presentata oggi ad Ancona,dell'Unioncamere regionale e della Politecnica delle Marche.Guardando alle province, il maggior numero di imprese giovanilisi trova ad Ancona (4..378), che precede Macerata (3.926),Pesaro-Urbino (3.486), Ascoli Piceno (2.241) e Fermo (1.998).Il dato di crescita delle aziende guidate da giovani e' incontrotendenza con quello complessivo: oltre

(AGI) - Pesaro, 26 mar. - Sono stati 3.013 i giovani under 35che, nel corso del 2014, hanno avviato una nuova impresa nelleMarche, contro 1.555 junior che sono stati costretti a chiuderela propria attivita' imprenditoriale. E' uno dei dati cheemerge da una ricerca, presentata oggi ad Ancona,dell'Unioncamere regionale e della Politecnica delle Marche.Guardando alle province, il maggior numero di imprese giovanilisi trova ad Ancona (4..378), che precede Macerata (3.926),Pesaro-Urbino (3.486), Ascoli Piceno (2.241) e Fermo (1.998).Il dato di crescita delle aziende guidate da giovani e' incontrotendenza con quello complessivo: oltre un terzo delle9.938 aziende nate l'anno scorso e' stato fondato da under 35,con un incremento di 1.458 imprese, mentre il sistemaproduttivo marchigiano ne ha perse complessivamente 1.195. Manon ci sono solo i titolari di impresa: nelle imprese dellaregione, infatti, sono presenti oltre 10mila soci di capitalecon meno di 35 anni; altri 8mila sono soci in azienda e pocomeno di 10mila fanno gli amministratori di societa'.Complessivamente, i marchigiani under 35 impegnati cometitolari di impresa o con altre funzioni direttive sono 46.096,pari al 17,7% dei 275.204 giovani residenti nelle Marche.Secondo le stime dell'Unioncamere regionale, inoltre, sonoalmeno 2.500 i giovani potenziali imprenditori marchigiani, trai 18 e i 34 anni, pronti ad avviare un'attivita' in proprio, mache rinunciano per mancanza di mezzi finanziari o per ledifficolta' connesse alla fase di start up. Da qui l'impegnodel sistema camerale regionale a dare "accompagnamento esupporto per l'accesso a strumenti di credito e agli incentivipubblici, con l'obiettivo - ha spiegato il presidente GrazianoDi Battista - proprio di valorizzare le opportunita' legatealle attivita' imprenditoriali giovanili". (AGI)Pu1/Sep