Lega: Zaia, avanti a testa bassa. Tosi? Sceneggiate abominevoli

(AGI) - Treviso, 25 feb. - Il presidente del Veneto, Luca Zaia,e' determinato ad andare "avanti a testa bassa" sulla propriacandidatura alle prossime regionali, perche' "i cittadini sonovicini al loro governatore" e perche' "c'e' un bel progetto daportare avanti". A sottolinearlo e' lui stesso, spiegando che"abbiamo fatto grandi cose" e "non c'e' un motivo per cui lapolitica debba rovinare un progetto cosi'". Sulla frattura interna alla Lega che vede contrapposti daun lato lui e il segretario federale, Matteo Salvini, alsindaco di Verona e segretario veneto, Flavio Tosi, Zaia haspiegato di non

(AGI) - Treviso, 25 feb. - Il presidente del Veneto, Luca Zaia,e' determinato ad andare "avanti a testa bassa" sulla propriacandidatura alle prossime regionali, perche' "i cittadini sonovicini al loro governatore" e perche' "c'e' un bel progetto daportare avanti". A sottolinearlo e' lui stesso, spiegando che"abbiamo fatto grandi cose" e "non c'e' un motivo per cui lapolitica debba rovinare un progetto cosi'". Sulla frattura interna alla Lega che vede contrapposti daun lato lui e il segretario federale, Matteo Salvini, alsindaco di Verona e segretario veneto, Flavio Tosi, Zaia haspiegato di non saper dire "come si sia arrivati fin qui": "Iosono sempre stato impegnato a governare. Penso che se decidi difare qualcosa per la prossima campagna elettorale noncostruisci un progetto senza parlare col governatore, perche'devi costruirlo sul candidato", ha aggiunto. "Le condizionisono chiare: lavorare pancia a terra, non porre condizioni, nonvenire a dire 'tre liste di qua, due di la'', perche' i venetisono interessati ad altri temi". Zaia ha poi lanciato una stoccata a Tosi, sottolineando che"se da un lato ti lamenti che i lombardi decidono e poi vai inLombardia per decidere chi fara' il presidente della RegioneVeneto, vuol dire che i conti non tornano". Bisogna quindipiantarla "con la sceneggiata dei lombardi che comandano". A chi invece ipotezza nuove modifiche alla legge elettoraledel Veneto con l'introduzione di una soglia e di un eventualedoppio turno, Zaia da' un deciso altola': "Non bisogna esserepremi Nobel per capire che chi vuole cambiare la leggeelettorale a un mese e mezzo dal voto lo fa per altre finalita'e non nel rispetto dei veneti. Cambiare le regole un mese emezzo, due mesi prima del voto vuol dire che avere altro inmente ed e' bene che lo dicano". La situazione, ha conclusoZaia tornando sulle parole di ieri, "e' abominevole perche' none' mai accaduto che un allenatore giochi per la squadraavversaria". Per ogni discussione, comunque, e' prevista unariunione del Consiglio Federale della Lega, "unica sede perparlare e casomai dipanare la matassa. Io penso ai veneti,parlare di segreterie mi fa venire l'orticaria". (AGI)Ve1/bal