Violenza donne: in Comitato prefettizio ordine e sicurezza Genova

(AGI) - Genova 27 giu. - La violenza contro le donne entra cometema periodico e ricorrente nel Comitato prefettizio perl'ordine e la sicurezza pubblica. La nuova linea operativa delcomitato misto è teorizzata nel protocollo d'intesa siglatostamani in prefettura tra i comando delle forze dell'ordineterritoriali, la Regione Liguria, gli enti ospedalieri, laprocura ordinaria e quella dei minorenni, le Asl, l'Universitàdegli studi di Genova, i dipartimenti di Scienza della Salute edi Neuroscienze che stabilisce l'istituzione di un gruppo dilavoro composito e che racchiuda uno o più rappresentanti perogni istituzione al fine di

(AGI) - Genova 27 giu. - La violenza contro le donne entra cometema periodico e ricorrente nel Comitato prefettizio perl'ordine e la sicurezza pubblica. La nuova linea operativa delcomitato misto è teorizzata nel protocollo d'intesa siglatostamani in prefettura tra i comando delle forze dell'ordineterritoriali, la Regione Liguria, gli enti ospedalieri, laprocura ordinaria e quella dei minorenni, le Asl, l'Universitàdegli studi di Genova, i dipartimenti di Scienza della Salute edi Neuroscienze che stabilisce l'istituzione di un gruppo dilavoro composito e che racchiuda uno o più rappresentanti perogni istituzione al fine di sviluppare "azioni - si legge nelprotocollo - volte all'emersione dei reati di violenza ai dannidelle donne e, quindi, alla prevenzione e alla repressione deifatti di reato, nonchè all'emersione di sofferenza di minorivittime di violenza assistita". Immediatamente coinvolti ipunti di pronto soccorso degli ospedali della provincia chedebbono istituire un "percorso rosa", ovvero un una procedurasupportata da psicologi e medici specialisti da attivare "ognivolta - si legge - che la violenza sia dichiarata o sospettatada parte del nucleo operativo, già al momento di contatto conil 118 e, comunque, attivabile in ogni momento del percorso dicura". Le forze di polizia avranno la possibilità di accesso aidati sensibili relativi alle presunte violenze in famiglia adanno di donne e, di conseguenza, dei bambini. Tutte le partiin causa dovranno attivare rapidi canali di comunicazione traloro al fine di garantire un intervento il più rapidopossibile. Per questo avranno a loro disposizione un canalepreferenziale con i magistrati del pool "fasce deboli" dellaprocura e con quelli della procura del tribunale dei Minorenni.Il protocollo prevede poi un programma di formazione continuaper il personale medico e delle forze dell'ordine coinvolto nelprogramma dei "percorsi rosa". la Regione si impegna inoltre aevidenziare ed elaborare i dati relativi al 2012 e al 2013sugli accessi nei pronto soccorso dichiaratamente per violenzapatita da donne o per casi sospetti di infortuni avvenuti inambiente domestico. Dal punto di vista strettamente statistico,gli accessi multipli di pazienti ai punti di pronto soccorsodella provincia nel 2012 e 2013 per violenza altrui sono stati604 (di cui 425 di pazienti con 2 accessi, 68 con 3 accessi e34 con più di 3 accessi); gli accessi di pazienti per violenzaaltrui nello stesso arco temporale ma senza ripetizione sonostati 1030 (di cui 368 di pazienti con alcmeno 3 accessi di cuialmeno uno per violenza altrui e gli altri per traumi"sospetti"; 560 di pazienti con oltre 3 accessi di cui almenouno per trauma accidentale; 77 di pazienti con 3 o più accessidi cui uno almeno per infortunio domestico; 25 di pazienti con3 o più accessi di cui uno almeno per causa sconosciuta. (AGI)Ge1/Sep