Musica: 10 anni dalla morte di Bruno Lauzi, cosi' cantava il jazz

(AGI) - Roma, 5 ott. - "Lauzi cantava il jazz". Su questo si concentra il numero...

(AGI) - Roma, 5 ott. - "Lauzi cantava il jazz". Su questo si
concentra il numero di Ottobre 2016 di Musica Jazz, corredato
da un prezioso album intitolato, appositamente realizzato a
dieci anni esatti dalla scomparsa dal cantautore, che ci
lascio' il 26 ottobre 2006. Il cd vuole puntualmente ricordare
il 'piccolo-grande-uomo' nel suo fil-rouge con la musica jazz:
una lunga storia d'amore e di amicizia nata ai tempi della
Jelly Roll Morton Boys Jazz Band, della quale Lauzi faceva
parte con Luigi Tenco, suo compagno di banco al liceo. L'album
(prodotto da Alberto Zeppieri e realizzato assieme a Roberto
Cetoli) non evidenzia alcun sapore nostalgico, ma sembra a
tutti gli effetti come un "nuovo" disco di Lauzi. Forse perche'
gli si e' creduto davvero quando lui prometteva: "Tanto domani
mi sveglio" o forse perche' le tracce originali della sua voce
(attorno alle quali musicisti jazz di grande spessore - come
Gabriele Mirabassi, Oscar Del Barba, Massimo Luca, Sandro
Gibellini, Mauro Negri, Fabrizio Gaudino, lo stesso Roberto
Cetoli e altri ancora - in linea con il contesto jazz si sono
sbizzarriti ad immaginare e ricostruire nuovi arrangiamenti)
appaiono oggi piu' vive che mai.(AGI)
Fab
052105 OTT 16
Fab