Mostre: a Museo Roma la citta' negli acquerelli di Roesler Franz

(AGI) - Roma, 17 dic. - La Roma di fine Ottocento raccontata inquaranta acquerelli di Ettore Roesler Franz e 48 fotografied'epoca. E' la mostra ospitata al Museo di Roma in Trastevereda oggi al 28 giugno prossimo. Roesler Franz (1845-1907) e'noto come il "pittore della Roma sparita", definizione inrealta' un po' riduttiva per questo vedutista, maestro nellatecnica dell'acquerello, che fu apprezzato anche dai suoicontemporanei e all'estero, grazie alle esposizioni alle qualipartecipo' (da Londra a Berlino, da Vienna a Dresda e a SanPietroburgo, dove nel 1902 vendette due opere all'imperatricerussa). I soggetti

(AGI) - Roma, 17 dic. - La Roma di fine Ottocento raccontata inquaranta acquerelli di Ettore Roesler Franz e 48 fotografied'epoca. E' la mostra ospitata al Museo di Roma in Trastevereda oggi al 28 giugno prossimo. Roesler Franz (1845-1907) e'noto come il "pittore della Roma sparita", definizione inrealta' un po' riduttiva per questo vedutista, maestro nellatecnica dell'acquerello, che fu apprezzato anche dai suoicontemporanei e all'estero, grazie alle esposizioni alle qualipartecipo' (da Londra a Berlino, da Vienna a Dresda e a SanPietroburgo, dove nel 1902 vendette due opere all'imperatricerussa). I soggetti preferiti dei suoi acquerelli sono ipaesaggi della campagna romana e abruzzese e le vedute diTivoli. Ma la sua notorieta' e' legata alla serie di "Romapittoresca/Memorie di un'era che passa", il ciclo di 120acquerelli dedicati alle trasformazioni urbanistiche dellacitta' eterna. La rassegna, a cura di Silvana Bonfili eintitolata "La Roma di Ettore Roesler Franz. Tra fascino per ilpittoresco e memoria fotografica", propone quaranta di queicentoventi acquerelli. Attraverso un touch screen si possonotuttavia vedere anche gli altri ottanta, spiegati con delleschede di approfondimento e una mappa d'epoca. Realizzati trail 1876 e il 1897, questi acquerelli avevano l'obiettivo diritrarre i luoghi di Roma investiti dalle ristrutturazioniurbanistiche e architettoniche volute dal governo italiano dopoil 1870 per adeguare la citta' al nuovo ruolo di capitale. Perla loro particolare tipologia tecnica e per via del supporto sucarta, gli acquerelli sono di complessa conservazione e laprolungata esposizione - avvenuta prima degli anni Ottanta delsecolo scorso - ha per alcuni di questi precluso ulterioriesposizioni a parete. La direzione del Museo ha quindi ideatouna serie di contenuti multimediali per consentire alvisitatore di ammirare tutti i preziosi e delicati dipinti nelloro splendore. Tra i quanranta acquerelli esposti si trovanoil "gioiello settecentesco" del Porto di Ripetta, l'arcatamaestosa di Ponte Rotto, paesaggi urbani quali i giardinipensili o le terrazze affacciate sul Tevere. Ad arricchire lamostra, quarantotto foto vintage delle quali due inserite inpreziosi volumi fotografici di fine Ottocento, appartenentiall'Archivio fotografico del Museo di Roma, che ritraggono glistessi luoghi rappresentati da Roesler Franz. (AGI)Rma/Bru