Riforme: Iacop, su futuro regioni confronto in sedi opportune

(AGI) - Trieste, 9 ott. - All'indomani dell'accoglimento daparte del governo nazionale di un ordine del giorno deldemocratico Raffaele Ranucci - durante il percorso diapprovazione a Palazzo Madama della riforma del Senato - con ilquale si impegna l'esecutivo a presentare una riforma chepreveda la riduzione delle Regioni entro il 2016, il presidentedell'Assemblea legislativa del Fvg, Franco Iacop, anche investe di coordinatore della Conferenza dei Consigli regionali edelle Province autonome, esprime "preoccupazione e stupore" perquesta iniziativa che considera "decisamente affrettata",lamentando la "mancanza di un preventivo confronto con leConferenze delle Regioni

(AGI) - Trieste, 9 ott. - All'indomani dell'accoglimento daparte del governo nazionale di un ordine del giorno deldemocratico Raffaele Ranucci - durante il percorso diapprovazione a Palazzo Madama della riforma del Senato - con ilquale si impegna l'esecutivo a presentare una riforma chepreveda la riduzione delle Regioni entro il 2016, il presidentedell'Assemblea legislativa del Fvg, Franco Iacop, anche investe di coordinatore della Conferenza dei Consigli regionali edelle Province autonome, esprime "preoccupazione e stupore" perquesta iniziativa che considera "decisamente affrettata",lamentando la "mancanza di un preventivo confronto con leConferenze delle Regioni e dei Consigli regionali". Iacop,ricordando che il governo ha accolto l'ordine del giorno purriformulandolo e prevedendo una apposita sessione di revisionecostituzionale sull'argomento, stigmatizza questa"frettolosita' contraria all'esigenza di trasparenza"necessaria per affrontare una tale materia nelle sedi opportunecon i diretti interessati. "La questione introdotta dall'ordinedel giorno - afferma ancora Iacop - va affrontata nelle giustesedi e con l'attenzione necessaria. Piu' volte, tanto dal Fvgche da altre Regioni, e' stata evidenziata la necessita' di unconfronto aperto e di una ampia condivisione sul futuro delregionalismo italiano e in merito alla difesa e valorizzazionedella specialita' regionale, e il governo - conclude - non puo'prescindere dal rispetto di questa istanza discussa incondizioni di pari dignita' nel contradditorio e nellacostruzione delle soluzioni". (AGI)Ts1/Vic