Province: Serracchiani, Consulta conferma qualita' legge riforma

(AGI) - Trieste, 17 mar. - "La Corte costituzionale haconfermato l'impianto della legge regionale che rimodulal'assetto e il funzionamento delle Amministrazioni provinciali"del Friuli Venezia Giulia. Lo affermano in una nota congiuntala presidente regionale Debora Serracchiani e l'assessore alleAutonomie locali Paolo Panontin. La Consulta ha, infatti,rigettato con la motivazione di "manifesta inammissibilita'" lequestioni di legittimita' costituzionale sollevate dalTribunale amministrativo regionale/Tar del Friuli VeneziaGiulia in merito ad alcuni articoli della legge regionale 2 del2014, sulla disciplina delle elezioni provinciali. Lo scorso 25 febbraio, infatti, la Corte costituzionale hadeciso che (l'ordinanza della

(AGI) - Trieste, 17 mar. - "La Corte costituzionale haconfermato l'impianto della legge regionale che rimodulal'assetto e il funzionamento delle Amministrazioni provinciali"del Friuli Venezia Giulia. Lo affermano in una nota congiuntala presidente regionale Debora Serracchiani e l'assessore alleAutonomie locali Paolo Panontin. La Consulta ha, infatti,rigettato con la motivazione di "manifesta inammissibilita'" lequestioni di legittimita' costituzionale sollevate dalTribunale amministrativo regionale/Tar del Friuli VeneziaGiulia in merito ad alcuni articoli della legge regionale 2 del2014, sulla disciplina delle elezioni provinciali. Lo scorso 25 febbraio, infatti, la Corte costituzionale hadeciso che (l'ordinanza della massima Corte e' stata depositatanella giornata di oggi) "le questioni sollevate sono, nel lorocomplesso, manifestamente inammissibili per mancanza dichiarezza del petitum (cioe' dei contenuti della richiesta dilegittimita' costituzionale, Ndr) e per difetto di motivazione,sia sulla rilevanza, sia sulla non manifesta infondatezza". Nel dispositivo la Corte costituzionale ricorda come il TarFVG - pur dando atto che la legge 2 del 2014 "costituisceespressione della potesta' normativa esclusiva, in materia diordinamento degli enti locali, riconosciuta alla Regione FriuliVenezia Giulia dallo Statuto di autonomia" - avesse quindi"censurato" genericamente, e in blocco, numerosi contenutidella legge stessa. Alcuni articoli della legge, secondo ilTar, avrebbero tra l'altro adombrato - si legge nell'ordinanza- la violazione del principio di autonomia degli enti locali ela surrettizia modifica dell'assetto istituzionale delleProvince ma soprattutto avrebbero eluso il controllodemocratico diretto delle popolazioni interessatesull'esercizio delle funzioni provinciali e sull'utilizzo deitributi. "Nel pieno rispetto della decisione del Tar di rinviarealla Corte la questione di legittima costituzionale, eravamocomunque convinti della qualita' della nostra norma, che haavviato una stagione di profonde riforme nel sistema delleAutonomie locali, all'insegna di una - sempre ricercata, maforse poco attuata - maggior efficacia ed efficienza dellapubblica amministrazione in Friuli Venezia Giulia", hannosottolineato Serracchiani e Panontin. (AGI) Ts2Ts2/Bru