Autovie: Serracchiani, ok a piano finanziario e' grande notizia

(AGI) - Udine, 10 ago. - "E' una grande notizia che conferma e premia l'inteso l...

(AGI) - Udine, 10 ago. - "E' una grande notizia che conferma e premia l'inteso lavoro fatto dalla concessionaria e dalla Regione in sinergia con il governo". Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia nonche' commissario per l'emergenza della mobilita' sull'autostrada A4 Venezia-Trieste, Debora Serracchiani, dopo l'approvazione avvenuta oggi da parte del Cipe del nuovo Piano Economico e Finanziario di Autovie Venete su cui si baseranno tutti i futuri investimenti e quelli in corso di realizzazione. Per Serracchiani "aver scongiurato aumenti annui dei pedaggi pari al 13%, che avrebbero portato ad un raddoppio degli stessi dal 2011 al 2017, e aver contribuito a cambiare condizioni tecnicamente difficili da realizzare e socialmente insostenibili, e' un punto che va evidenziato. Dovendo risolvere contemporaneamente il problema di gare aggiudicate senza la copertura economica e garantire la continuita' dei cantieri, siamo riusciti a trovare un equilibrio finanziario che porta a concorrere lo Stato in maniera determinante e non scarica sugli utenti dell'autostrada la gran parte dei costi". Da meta' 2013 ad oggi, sono stati reperiti contributi dello Stato pari a 160 milioni, e' stato aumentato il prestito con la Cassa Depositi e Prestiti di 150 milioni di euro e dilazionata la scadenza al 2020 (rispetto a marzo 2014 del precedente) ed e' firmato il contratto per terzo Lotto con piena copertura economica e risoluzione di diverse questioni tecniche che erano ancora pendenti. "Un piano economico finanziario che razionalizza, riorganizza e sposta i costi dall'aumento dei pedaggi alla contribuzione pubblica - ha concluso Serracchiani - ha una valenza fondamentale per i cittadini della nostra Regione e mette al sicuro la realizzazione di un'opera strategica e fondamentale". Con il nuovo PEF, i pedaggi saranno legati quindi al solo andamento dell'inflazione in linea con le scelte nazionali del MIT da un anno sta privilegiato la via dei mancati aumenti o delle riduzioni ove possibile. (AGI)
Ts1/Vic