Bankitalia: Calabria, le aspettative rimangono incerte

(AGI) - Catanzaro, 17 nov. - Prosegue in Calabria il periodocongiunturale negativo, aggravato dal fatto che "le aspettativeper l'ultima parte dell'anno e l'inizio del 2015 rimangonoincerte". Lo afferma la Banca d'Italia nella relazionesull'aggiornamento congiunturale dell'economia calabrese, nellaquale si afferma che "nel corso dell'anno non hanno trovatoconferma i deboli segnali di stabilizzazione osservati tra lafine del 2013 e l'inizio del 2014". Secondo i risultati delsondaggio congiunturale svolto dalle filiali regionali dellaBanca d'Italia tra settembre e ottobre, "la quota di impreseindustriali che ha dichiarato un aumento del fatturato neiprimi nove mesi

(AGI) - Catanzaro, 17 nov. - Prosegue in Calabria il periodocongiunturale negativo, aggravato dal fatto che "le aspettativeper l'ultima parte dell'anno e l'inizio del 2015 rimangonoincerte". Lo afferma la Banca d'Italia nella relazionesull'aggiornamento congiunturale dell'economia calabrese, nellaquale si afferma che "nel corso dell'anno non hanno trovatoconferma i deboli segnali di stabilizzazione osservati tra lafine del 2013 e l'inizio del 2014". Secondo i risultati delsondaggio congiunturale svolto dalle filiali regionali dellaBanca d'Italia tra settembre e ottobre, "la quota di impreseindustriali che ha dichiarato un aumento del fatturato neiprimi nove mesi del 2014 e' stata pari al 20 per cento, afronte del 36 per cento che ha segnalato un calo; lapercentuale di imprese che esprimono un giudizio negativosull'andamento delle vendite e' stata superiore per quelleoperanti nei comparti connessi all'edilizia". A lasciareperplessi gli esperti della Banca d'Italia e' anche laprospettiva futura: "Le aspettative per l'ultima partedell'anno e l'inizio del 2015, infatti, rimangono incerte: il29 per cento delle imprese prevede una crescita del fatturato,mentre il 24 per cento si attende un ulteriore calo. Taleandamento - evidenziano - e' in linea con i risultatidell'indagine Istat sul clima di fiducia delle impresemanifatturiere meridionali che indicano, per i primi nove mesidel 2014, una stagnazione dei livelli della produzione e degliordini". In questo contesto ed in attesa di un rafforzamentodella domanda, "il 31 per cento degli intervistati realizzera' investimenti inferiori a quelli programmati alla fine del 2013,solo il 10 per cento ne registrera' un aumento". (AGI)Cz1/Ros