'Ndrangheta: sequestro beni 5 mln in Emilia, Umbria e Calabria

(AGI) - Catanzaro, 24 set. - Beni del valore di 5 milioni dieuro sono stati sequestrati da agenti della Dia di Firenze e diBologna, coadiuvati dai Carabinieri di Reggio Emilia, nelleprovince di Reggio Emilia, Perugia e Crotone. I beni sequestrisarebbero riconducibili ai fratelli Sarcone, tutti imprenditoriedili di origine calabrese da anni stabiliti in Emilia,ritenuti affiliati alla 'ndrangheta e precisamente alla coscaGrande Aracri di Cutro (KR). La cosca era particolarmenteattiva nelle estorsioni ai danni di imprenditori operanti invari settori dell'economia locale. Il sequestro e' stato disposto in via d'urgenza dalPresidente del

(AGI) - Catanzaro, 24 set. - Beni del valore di 5 milioni dieuro sono stati sequestrati da agenti della Dia di Firenze e diBologna, coadiuvati dai Carabinieri di Reggio Emilia, nelleprovince di Reggio Emilia, Perugia e Crotone. I beni sequestrisarebbero riconducibili ai fratelli Sarcone, tutti imprenditoriedili di origine calabrese da anni stabiliti in Emilia,ritenuti affiliati alla 'ndrangheta e precisamente alla coscaGrande Aracri di Cutro (KR). La cosca era particolarmenteattiva nelle estorsioni ai danni di imprenditori operanti invari settori dell'economia locale. Il sequestro e' stato disposto in via d'urgenza dalPresidente del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta delDirettore della Dia Arturo De Felice, dopo che gliinvestigatori del Centro Operativo di Firenze avevano rilevato,da parte di familiari di uno deii fratelli, ripetuti tentatividi sottrarre al sequestro ingenti somme di denaro. I beni postiin sequestro sono costituiti da circa 40 immobili (terreni efabbricati) , da numerosi autoveicoli, intestati a personefisiche e giuridiche, da quote societarie e compendi aziendalie da consistenti disponibilita' finanziarie. L'operazione sicolloca nell'ambito di un procedimento di applicazione dimisure di prevenzione personali e patrimoniali avviato aseguito di richiesta formulata dal Direttore della Dia in basead un'accurata analisi delle infiltrazioni della criminalita'organizzata di origine calabrese nei settori imprenditorialidell'Emilia Romagna, effettuata dalla Dia di Firenze. In talecontesto, e' stata monitorata la posizione dei quattrofratelli, ritenuti affiliati alla 'ndrangheta, uno dei qualigia' condannato, con sentenza di primo grado emessa nel 2013,ad una pena di otto anni ed otto mesi per associazione di tipomafioso, essendo stato accertato il suo ruolo di vertice nellacosca Grande Sracri. Ai destinatari dels equestro sonorisultati riconducibili beni con valore palesementesproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all'attivita'economica svolta. (AGI)Adv