Turismo: Lolli, con "Ape" strategia comune interregionale

(AGI) - Ocre (L'Aquila), 22 giu. - Riparte Appennino parcod'Europa (Ape) con una visione essenzialmente in chiaveturistica. E' il messaggio che arriva dal monastero di SantoSpirito ad Ocre dove amministratori delle regionidell'Appennino centrale si sono riuniti, insieme con ilministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini, perparlare del futuro dei territori che si affacciano sulla catenamontuosa. Il nuovo Ape riparte, neanche a farlo apposta, daExpo. Anzi l'esposizione universale di Milano e' l'occasioneche le regioni hanno scelto per il rilancio del progetto. Unascelta che Giovanni Lolli (vice presidente della RegioneAbruzzo

(AGI) - Ocre (L'Aquila), 22 giu. - Riparte Appennino parcod'Europa (Ape) con una visione essenzialmente in chiaveturistica. E' il messaggio che arriva dal monastero di SantoSpirito ad Ocre dove amministratori delle regionidell'Appennino centrale si sono riuniti, insieme con ilministro dei Beni culturali e Turismo Dario Franceschini, perparlare del futuro dei territori che si affacciano sulla catenamontuosa. Il nuovo Ape riparte, neanche a farlo apposta, daExpo. Anzi l'esposizione universale di Milano e' l'occasioneche le regioni hanno scelto per il rilancio del progetto. Unascelta che Giovanni Lolli (vice presidente della RegioneAbruzzo che ha anche la delega allo Sviluppo economico) inqualita' di coordinatore nazionale degli assessori al Turismo,ha voluto condividere con le altre regioni in sede diConferenza delle Regioni, proprio perche' le Regioni con Apehanno voluto costruire un percorso di avvicinamento ad Expo cherappresentasse le esigenze dei territori. "Siamo pronti amettere sul tavolo progetti esecutivi con finanziamenti veri",ha esordito Giovanni Lolli. "Il brand di Ape sara' il made inItaly - ha aggiunto - cioe' la promozione di patrimonio distoria e architettura dislocati sul territorio. E' l'insiemedell'offerta di tutte le regioni centrali d'Italia, ma dobbiamoavere la forza di presentare modelli turistici adeguati ad unadomanda in continuo cambiamento". L'Appennino, secondo Lolli ele Regioni, puo' rispondere a questa nuova esigenza se mettesul campo un modello di sviluppo turistico che "nasca dal bassoe che coinvolga direttamente i territori. Un modello - hainsistito il vicepresidente - pubblico privato, in grado dimettere insieme gli operatori turistici privati e leistituzioni sul territorio". Su questo punto, il ministroFranceschini ha parlato di scelte strategiche da parte delGoverno in materia turistica, "con una possibilita' di sviluppodi un settore in crescita. I numeri del turismo italiano sonodestinati a crescere - ha detto il ministro - noi dobbiamoavere la forza e la capacita' di mettere sul mercato offertealternative, in modo da dirottare su altri territori i flussituristici che ora invece si concentrano su poche citta'".L'Appennino potrebbe essere dunque l'alternativa che il mercatoitaliano sta cercando per diversificare l'offerta. Una visionesalutata con favore anche dalle altre regioni presentiall'appuntamento di Ocre: Lazio e Molise sono pronte ad unnuovo patto interregionale su Ape e la linea politica e' prontaper essere sposata anche da Emilia Romagna, Umbria, Toscana eCalabria. (AGI)Red/Ett

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