TERREMOTO: MARCIA PER LA PACE, MOLINARI, PARLARE AL MONDO

(AGI) - L'Aquila, 2 gen. - "Un messaggio di pace che partedalle periferie dell'umanita', e noi ci sentiamo una periferiaperche' abbiamo perso tante certezze umane, parla ai cuori e haun valore ancora piu' grande". Volto sereno e voce pacata,l'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari spiega ilsignificato profondo, piu' credibile, di un grido di pace cheparte da una citta' provata in una intervista pubblicata da'Avvenire' il 31 dicembre. La 42esima Marcia per la pace chestasera si svolge proprio nella citta' abruzzese ferita dalsisma il 6 aprile scorso, "vuole essere un richiamo per tutti,soprattutto

(AGI) - L'Aquila, 2 gen. - "Un messaggio di pace che partedalle periferie dell'umanita', e noi ci sentiamo una periferiaperche' abbiamo perso tante certezze umane, parla ai cuori e haun valore ancora piu' grande". Volto sereno e voce pacata,l'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari spiega ilsignificato profondo, piu' credibile, di un grido di pace cheparte da una citta' provata in una intervista pubblicata da'Avvenire' il 31 dicembre. La 42esima Marcia per la pace chestasera si svolge proprio nella citta' abruzzese ferita dalsisma il 6 aprile scorso, "vuole essere un richiamo per tutti,soprattutto per i giovani - esordisce Molinari -. Quando iracconti evangelici ci parlano degli angeli che apparvero aipastori, il loro annuncio era Gloria a Dio nell'alto dei cielie pace in terra agli uomini che Egli ama. La marcia ci ricordaproprio che Cristo, principe della pace, il Messia e' venuto inmezzo a noi e ci ama". L'armonia vera ha un prezzo alto per chila desidera veramente, precisa Molinari, quindi "camminareinsieme all'Aquila significa parlare al mondo da un luogo incui c'e' molta sofferenza, dove la speranza e' entrata incrisi, dove in tanti almeno per un po' hanno perduto la fiducianel futuro". La Chiesa oggi in marcia "ricorda a tutti cheanche se c'e' stata la tragedia del terremoto unendoci tuttiinsieme, mettendo da parte inutili conflitti troveremo, conl'aiuto della fede, quello che conta di piu' per la nostracomunita'". La pace e' legata alla speranza e qui serve appuntoriorganizzare la speranza. Il vescovo metropolita abbassa losguardo mentre parla del dramma di tante famiglie aquilane. Lapace ci spinge ad osservare il mondo che ci circonda, prosegue:"Nella Genesi si dice che l'uomo deve custodire il giardinodella creazione e lo deve rispettare, trasmettendo a chi vienedopo di lui non un deserto, ma una terra che conserva la suapoesia, la sua bellezza". (AGI) Com/Ett (Segue)