Terremoto: Libera, niente piu' alibi; ora nuove regole

(AGI) - L'Aquila, 26 giu. - "Le inchieste sulla ricostruzionepost terremoto sono la conferma alle tante denunce di Liberafatte in questi anni. Cosa si aspetta per cambiare marcia? Nonci sono piu' alibi, ora nuove regole, trasparenza e pienaapplicazione degli strumenti di controllo". E' quanto chiedeLibera in una nota dell'ufficio di presidenza. Il commento, inparticolare, e' riferito agli arresti avvenuti ieri a L'Aquiladi sette imprenditori accusati di aver utilizzato il clan deiCasalesi nella ricostruzione privata. "Gia' nel lontano 2010,con il dossier 'La fine dell'isola felice' denunciavamo glieffetti delle ordinanze in deroga

(AGI) - L'Aquila, 26 giu. - "Le inchieste sulla ricostruzionepost terremoto sono la conferma alle tante denunce di Liberafatte in questi anni. Cosa si aspetta per cambiare marcia? Nonci sono piu' alibi, ora nuove regole, trasparenza e pienaapplicazione degli strumenti di controllo". E' quanto chiedeLibera in una nota dell'ufficio di presidenza. Il commento, inparticolare, e' riferito agli arresti avvenuti ieri a L'Aquiladi sette imprenditori accusati di aver utilizzato il clan deiCasalesi nella ricostruzione privata. "Gia' nel lontano 2010,con il dossier 'La fine dell'isola felice' denunciavamo glieffetti delle ordinanze in deroga alle leggi ordinarie e aicontrolli, delle ordinanze cancella-reati, dell'assenza diefficaci mezzi di contrasto, della mancata attivazione dialcuni strumenti rimasti solo sulla carta", afferma AngeloVenti, referente regionale di Libera Abruzzo. "Sullaricostruzione post terremoto si e' costituito il 'sistemaAquila' ma molti hanno fatto finta di non vedere e in questianni si e' piu' volte levato un coro tendente a negare ocircoscrivere il fenomeno. Un sistema - dice Venti - cheapplica procedure e norme, formalmente destinate ad acceleraregli interventi, che vengono immediatamente piegati agliinteressi del malaffare di mafiosi e corrotti. Interventi'trattati' a tavolino che permettono di scavalcare controlli,rendiconti, verifiche sulla qualita' dei lavori. Tutto in nomedi un'efficienza, di una rapidita' che in realta', hanno avutoun solo obiettivo: distribuire appalti e favori", sottolineaVenti. Un 'sistema' che non a caso attraversa tutte leinchieste aperte sull'emergenza e sulla ricostruzione e chefinisce per unire L'Aquila all'Expo di Milano e al Mose diVenezia, passando per il sisma dell'Emilia. Con una costante:il ricorso massiccio alle ordinanze in deroga alle leggiordinarie, che finiscono per produrre un allentamentogeneralizzato dei controlli di legalita' e la lievitazione deiprezzi. E dove girano soldi con facilita' e senza controlliarriva anche corruzione, criminalita' organizzata, mafie".(AGI)Ett