TERREMOTO: ENEA, IMPEGNO TECNOLOGICO NELLA RICOSTRUZIONE

(AGI) - L'Aquila, 9 nov.- L'ing. Giovanni Lelli, CommissarioEnea- Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e losviluppo economico sostenibile, e' intervenuto oggi a L'Aquilain apertura dei lavori del Convegno "Moderne tecnologieantisismiche per la ricostruzione in Abruzzo", organizzatodall'ENEA per presentare ai centri colpiti dal sisma lepossibilita' di ricostruzione con l'impiego delle modernetecnologie antisismiche disponibili. Il convegno e' rivolto atutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione, a partire dagliingegneri e dagli architetti impegnati nella predisposizionedei progetti di recupero ed adeguamento sismico, compresi gliamministratori ed i tecnici degli enti locali interessati.L'ing.

(AGI) - L'Aquila, 9 nov.- L'ing. Giovanni Lelli, CommissarioEnea- Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e losviluppo economico sostenibile, e' intervenuto oggi a L'Aquilain apertura dei lavori del Convegno "Moderne tecnologieantisismiche per la ricostruzione in Abruzzo", organizzatodall'ENEA per presentare ai centri colpiti dal sisma lepossibilita' di ricostruzione con l'impiego delle modernetecnologie antisismiche disponibili. Il convegno e' rivolto atutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione, a partire dagliingegneri e dagli architetti impegnati nella predisposizionedei progetti di recupero ed adeguamento sismico, compresi gliamministratori ed i tecnici degli enti locali interessati.L'ing. Lelli ha sottolineato l'impegno e le competenze chel'Enea puo' mettere a disposizione per contribuire alla unaricostruzione del patrimonio edilizio abruzzese basata su con ipiu' avanzati criteri di sicurezza. Il Commissario ha ricordatoche dopo l'evento sismico dello scorso 6 aprile, l'Enea si e'mobilitata immediatamente attivando anche un gruppo di esperticomposto da ingegneri e geologi, che ha integrato le squadredella Protezione Civile sul posto, per contribuire al lavoro diverifica dei danni e dell'agibilita' delle strutture pubblichee private dei centri colpiti. In un Paese come l'Italia, nelquale oltre la meta' degli edifici costruiti tra gli anni '60 e'80 viene considerata ad alto rischio sismico, questo impegnoe' ormai una costante. Enea ha lavorato al fianco dellaProtezione Civile gia' dagli anni Settanta dopo gli eventisismici del Friuli (1976), dell'Irpinia (1980), di ReggioEmilia-Modena (1996), delle Marche-Umbria (1997) fino a quellodel Molise del 2002. (AGI)