Telethon: Universita' L'Aquila scelta per studio osteoporosi

(AGI) - L'Aquila, 9 dic. - Telethon ha scelto L'Aquila comecentro di studio per l'osteopetrosi, una malattia delle ossa,dovuta a mutazioni che impediscono all'osso di rinnovarsiadeguatamente. Il risultato di questo difetto e' la presenza ditroppo osso che occlude le cavita' interne ed impedisce adorgani importanti, come il midollo osseo ed il sistema nervoso,di funzionare adeguatamente. Le ossa diventano fragili e sifratturano. Inoltre e' molto difficile farle riparare e siinfettano facilmente. Ci sono molte forme di osteopetrosi, eduna in particolare, chiamata osteopetrosi autosomica dominantedi tipo 2 (ADO2) o malattia delle ossa

(AGI) - L'Aquila, 9 dic. - Telethon ha scelto L'Aquila comecentro di studio per l'osteopetrosi, una malattia delle ossa,dovuta a mutazioni che impediscono all'osso di rinnovarsiadeguatamente. Il risultato di questo difetto e' la presenza ditroppo osso che occlude le cavita' interne ed impedisce adorgani importanti, come il midollo osseo ed il sistema nervoso,di funzionare adeguatamente. Le ossa diventano fragili e sifratturano. Inoltre e' molto difficile farle riparare e siinfettano facilmente. Ci sono molte forme di osteopetrosi, eduna in particolare, chiamata osteopetrosi autosomica dominantedi tipo 2 (ADO2) o malattia delle ossa di marmo, colpisce iragazzi e non ha alcuna possibilita' di cura. Telethon puntasulla cura delle malattie rare e l'ADO2 e' una di queste. Glistudi eseguiti dai ricercatori dell'Universita' dell'Aquilahanno permesso di identificare una cura sperimentale che simostra promettente ma che ha ancora bisogno di esseresviluppata affinche' nel futuro possa essere usata per farguarire i malati di ADO2. Telethon ha dato fiducia airicercatori aquilani e li ha finanziati affinche' la cura possadiventare realta'. Sara' un lavoro lungo e faticoso, comeaccade sempre per lo sviluppo di nuove terapie. Ma "chi bencomincia e' a meta' dell'opera" ed i ricercatori finanziati daTelethon hanno gia' ottenuto risultati promettenti. Inoltreessi hanno entusiasmo, vivono in un ambiente internazionale epossono contare sulla collaborazione di gruppi esperti sia inItalia che all'estero. Mattia Capulli e' uno di loro. Halavorato alacremente in questi anni all'interno dei gruppi diricerca diretti dalla professoressa Anna Maria Teti e dalladott.ssa Nadia Rucci. Egli ha 33 anni e vanta gia' una vastaesperienza internazionale, maturata soprattutto alla ColumbiaUniversity di New York. Insieme ad Antonio Maurizi, studentedel corso di laurea in Biotecnologie Mediche, afferente alDipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiediretto dal prof. Edoardo Alesse, attualmente negli Stati Unitiper un periodo di addestramento, ha messo a punto la terapiasperimentale dell'ADO2, lavorando con entusiasmo e competenza.Il lavoro continua, ma Telethon ha bisogno del sostegno deicittadini italiani per portare a termine i suoi progetti."L'Aquila, una citta' generosa e sensibile", dice Anna MariaTeti professore ordinario di Istologia presso il Dipartimentodi Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie "rispondera'certamente alla maratona Telethon, iniziata ieri e cheterminera' il giorno 15, con la stessa solidarieta' con laquale i cittadini italiani l'hanno aiutata dopo il terremoto.Noi ricercatori aquilani metteremo tutto il nostro impegnoaffinche' il sogno diventi realta' e per questo confidiamonella generosita' degli abitanti di questa meravigliosacitta'". (AGI)