Sanita': Cisl Abruzzo, ora si apre una nuova fase

(AGI) - Pescara, 26 set. - "L'uscita dal commissariamento non e' la panacea di t...

(AGI) - Pescara, 26 set. - "L'uscita dal commissariamento non e' la panacea di tutti i mali della sanita' abruzzese e non puo' essere connessa ad aspettative improprie. E', inoltre, ingannevole ricercare tutte le risposte alle disfunzioni del sistema sanitario regionale nel superamento del commissariamento". Cosi' la Cisl, Fnp e la Fp hanno commentato la notizia di questi ultimi giorni, ovvero l'uscita dal commissariamento della sanita' dopo 9 anni. "Siamo la prima Regione italiana - tra quelle commissariate - ad aver concluso la procedura" - commentano i segretai Spina, Pietrosimone e Traniello. "E'un risultato importante, frutto di un lungo lavoro e di tanti sacrifici per i cittadini e le imprese abruzzesi. Ora si apre una nuova fase che ci vedra' impegnati su nuove sfide per creare un sistema sanitario moderno, efficiente e capace di rispondere alla nuova domanda di salute". "Il riordino della rete ospedaliera e' un progetto di razionalizzazione che avra' un forte impatto sul sistema sanitario regionale, creando oggettive difficolta' in un territorio, come quello dell'Abruzzo, che si caratterizza per le problematicita' di collegamento tra le aree montane e costiere", ricordano le categorie dei pensionati, della Funzione Pubblica e la Cisl. "E' giunto il momento di inaugurare un percorso concertativo con il coinvolgimento di tutti gli attori della sanita', immune da interessi lobbistici, ma necessario a trovare soluzioni per garantire a tutti i cittadini l'accesso alle prestazioni sanitarie - propongono i tre Segretari". Per la Cisl "la nuova sanita' in Abruzzo deve puntare sull'assistenza territoriale e sull'eccellenza dei presidi ospedalieri, evitando i rischi dalla dequalificazione delle prestazioni sanitarie. Le scelte della nuova politica sanitaria non possono prescindere dalla prospettiva, a medio termine, di costituire una Asl unica regionale per produrre economie di scala e, nel contempo, per erogare servizi omogenei in tutto il territorio abruzzese". "Da ultimo ma non per ultimo, l'Abruzzo - secondo la Cisl - non puo' piu' avere una tassazione aggiuntiva che si traduce in uno danno per la ripresa dei consumi e uno svantaggio competitivo per il sistema delle imprese. Dobbiamo restituire ai cittadini, alle famiglie e alle imprese abruzzesi i 140 milioni pagati per il risanamento sanitario. Il tavolo tecnico del Patto per lo Sviluppo dovra' completare, entro il mese di ottobre, la verifica delle risorse regionali e di bilancio per consentire nel 2017 la riduzione graduale e strutturale della fiscalita'." La Cisl, la Fnp e la Fp AbruzzoMolise sperano "nell'apertura di un confronto a tutto campo con le rappresentanze degli operatori della sanita', in modo da coinvolgere e tracciare un percorso condiviso per il rilancio del sistema sanitario abruzzese, perche' il rischio di rientrare nello status commissariale dipende solo da tutti noi". (AGI)
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