Regioni: Di Pangrazio, stato centrale svilisce ruolo autonomie

(AGI) - L'Aquila, 19 nov. - "La crisi finanziaria e lerestrizioni economiche imposte dall'Unione Europea hannooscurato il ruolo delle autonomie locali, in particolareristretto l'azione operativa delle regioni". Lo ha detto ilPresidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Giuseppe DiPangrazio, intervenendo questa mattina ai lavori del convegno"L'autonomia regionale oggi", che si e' svolto oggiall'Emiciclo. "Alla luce di quanto sta accadendo - ha osservatoancora Di Pangrazio - che ruolo devono avere le regioniitaliane e come devono essere riscritti gli statuti regionali?Negli ultimi anni abbiamo assistito a un momento di crisi delregionalismo - ha

(AGI) - L'Aquila, 19 nov. - "La crisi finanziaria e lerestrizioni economiche imposte dall'Unione Europea hannooscurato il ruolo delle autonomie locali, in particolareristretto l'azione operativa delle regioni". Lo ha detto ilPresidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Giuseppe DiPangrazio, intervenendo questa mattina ai lavori del convegno"L'autonomia regionale oggi", che si e' svolto oggiall'Emiciclo. "Alla luce di quanto sta accadendo - ha osservatoancora Di Pangrazio - che ruolo devono avere le regioniitaliane e come devono essere riscritti gli statuti regionali?Negli ultimi anni abbiamo assistito a un momento di crisi delregionalismo - ha concluso il Presidente del Consiglioregionale - e le ultime scelte legislative imposte dallo StatoCentrale, inoltre, hanno ancora una volta svilito il ruolodegli enti regionali". Sul tema e' intervento anche il Presidente del Collegiodelle Garanzie Statutarie del Consiglio regionale abruzzese,Fabrizio Politi, che ha tenuto una relazione introduttiva allapresenza di diversi docenti universitari. "In questi ultimianni - ha esordito il professor Fabrizio Politi - a complicarela vita delle regioni, oltre alla crisi economica efinanziaria, alla crisi dei bilanci pubblici, allaresponsabilita' degli amministratori regionali che non hannosaputo spendere le risorse e non hanno utilizzato bene leproprie competenze, ci sono state le scelte legislative delloStato centrale che, di fatto, hanno registrato una invasionenegli statuti regionali. Scelte legislative, come ad esempio lariduzione del numero dei Consiglieri regionali, che hannosoltanto una logica demagogica, effettuate senza unariflessione profonda sull'assetto dell'ordinamento regionale.Non c'e' stato dunque il pieno raggiungimento delregionalismo". (AGI) Aq1Aq1/Bru