Export: Montepulciano traina prodotti tipici abruzzesi

(AGI) - Teramo, 17 giu. - Al primo posto il vino rosso(Montepulciano d'Abruzzo), al secondo il vino bianco(Trebbiano), seguono a poca distanza olio, pasta, arrosticini,zafferano Dop dell'Aquila e confetti alle mandorle. Sono alcunidei dati piu' interessanti emersi dal progetto europeo Elma-Tpe relativi al valore commerciale e al potenziale di svilupposui mercati esteri dei prodotti tipici abruzzesi. Il progettosi e' concluso oggi con l'evento "CibArte" al museoarcheologico Delfico, a Teramo, dove sono stati esposti iprodotti tipici dell'Abruzzo insieme a quelli di altri 40produttori provenienti da Turchia, Slovenia, Grecia e Lettonia.Il

(AGI) - Teramo, 17 giu. - Al primo posto il vino rosso(Montepulciano d'Abruzzo), al secondo il vino bianco(Trebbiano), seguono a poca distanza olio, pasta, arrosticini,zafferano Dop dell'Aquila e confetti alle mandorle. Sono alcunidei dati piu' interessanti emersi dal progetto europeo Elma-Tpe relativi al valore commerciale e al potenziale di svilupposui mercati esteri dei prodotti tipici abruzzesi. Il progettosi e' concluso oggi con l'evento "CibArte" al museoarcheologico Delfico, a Teramo, dove sono stati esposti iprodotti tipici dell'Abruzzo insieme a quelli di altri 40produttori provenienti da Turchia, Slovenia, Grecia e Lettonia.Il risultato dello studio di Elma-Tp e' in linea con latendenza dell'Abruzzo, dove l'export dell'agroalimentarecontinua a crescere. Basti pensare che dal 2009 al 2014 il suovalore e' passato da quasi 339 milioni di euro a 462 milioni dieuro, aumentando nell'ultimo anno del 3,34 % (fonte: CentroEstero Camere Commercio d'Abruzzo). A influenzare questirisultati e' appunto il vino (circa 131 milioni di euro), lecui esportazioni sono in forte aumento e dal 2013 al 2014 sonocresciute del 9 % assorbendo ormai il 28 % del totaledell'export agroalimentare. Agroalimentare, cultura eterritorio, dunque, al centro di "CibArte", evento organizzatodal Polo di innovazione Agire (partner italiano del progettoElma-Tp) in collaborazione con l'ITS Agroalimentare Teramo e ilsostegno di Comune di Teramo e Fondazione Tercas . Oltreall'esposizione dei prodotti tipici lungo il percorso museale,si sono svolte anche degustazioni, una mostra di "foodphotography" (fotografia del cibo) a cura del fotografo EnricoDi Nenno, lavorazioni ed esposizioni di ceramiche di Castelli(a cura della ceramista Patrizia Fazzini) e il convegno sultema "Valorizzazione dei prodotti tipici nel mercato locale edestero". L'incontro, moderato dalla giornalista AntonellaFormisani, e' stato appunto l'occasione per stilare un bilanciodel progetto Elma-Tp che per quanto riguarda le tipicita'abruzzesi, ha approfondito le possibilita' di sviluppo disedici prodotti: pasta (fresca e secca), olio extravergined'oliva, vino (Montepulciano e Trebbiano), genziana, parrozzo,confetti, carota Igp del Fucino, conserve di pomodoro, farinadi farro, lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, zafferanoDop dell'Aquila, tartufo, salsicce sott'olio, arrosticini eformaggio pecorino. A introdurre l'argomento - dopo i saluti dell'assessorealla Cultura del Comune Francesca Lucantoni, del consigliereregionale Sandro Mariani e del presidente dell'associazioneAgenti Teramo senza confini Franco Damiani - sono stati ilpresidente di Agire, William Di Carlo, e il presidente dell'ITSAgroalimentare Teramo, Giovanni Di Giosia. Sono quindiintervenuti Ipek Hacer Topuz del Centro di coordinamentoeuropeo per le relazioni estere presso il Governatorato diBursa (Turchia); Emilio Chiodo, docente all'Universita' diTeramo, che ha parlato delle strategie di valorizzazione deiprodotti locali nel territorio e all'estero; Rossano DiGiovacchino, esperto del mercato internazionale, che haillustrato l'andamento delle esportazioni di cibo e bevandelocali nei Paesi europei. E' seguita la presentazione di alcuneesperienze aziendali da parte di Gabriele Planamente (MooditalyEmozione Italiana) sull'ecommerce, David Falcinelli(Associazione Regionale Terranostra d'Abruzzo) sui rapporti traprodotti tipici e turismo enogastronomico, Giannicola Di Carlo(Agriverde srl e Relais del Vino Agriverde) sui "paesaggiterapeutici". Le conclusioni sono state affidate a DinoMastrocola, prorettore vicario dell'Universita' degli Studi diTeramo, e a Paola Di Felice, direttore del polo museale diTeramo. "Cibo e arte sono un connubio straordinario - hasottolineato il presidente del Polo Agire Di Carlo - a cui noiaggiungiamo un ulteriore importante legame, quello con ilterritorio. Ci auguriamo che il percorso di valorizzazioneinternazionalizzazione dei prodotti tipici, a cui anche noistiamo lavorando, si tramuti presto nella creazione di unamappa dei prodotti europei". Degustazione finale a curadell'Associazione italiana cuochi e dell'Associazione cuochi diBursa - Turchia che, in collaborazione con alcuni studentidell'Istituto alberghiero di Teramo "Di Poppa-Rozzi" e diGiulianova "Crocetti", hanno preparato il buffet accostando aiprodotti del territorio abruzzese quelli dei Paesi partecipantial meeting. (AGI)Red/Ett

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