Estorsioni on line in aumento, Polpost Pescara lancia allarme

(AGI) - Pescara, 1 ott. - La Polizia postale di Pescara lancial'allarme sulle estorsioni on line dopo aver ricevuto, nellagiornata di ieri, la denuncia di un imprenditore di 45 anni chee' stato vittima di richieste estorsive, cosi' come e' avvenutoin passato a ragazzi, pensionati e uomini in carriera. Per laPolizia postale si tratta di "un fenomeno criminale che nonconosce confini ed e' in costante aumento" per cui c'e' daprestare la massima attenzione per evitare di finire nellatrappola. E' la dirigente della Polpost Elisabetta Narciso aspiegare di cosa si tratta. Gli autori

(AGI) - Pescara, 1 ott. - La Polizia postale di Pescara lancial'allarme sulle estorsioni on line dopo aver ricevuto, nellagiornata di ieri, la denuncia di un imprenditore di 45 anni chee' stato vittima di richieste estorsive, cosi' come e' avvenutoin passato a ragazzi, pensionati e uomini in carriera. Per laPolizia postale si tratta di "un fenomeno criminale che nonconosce confini ed e' in costante aumento" per cui c'e' daprestare la massima attenzione per evitare di finire nellatrappola. E' la dirigente della Polpost Elisabetta Narciso aspiegare di cosa si tratta. Gli autori contattano le vittimeattraverso chat e servizi di messaggeria immediata (Messenger)e dopo averli indotti a mostrarsi alla webcam ina??esibizionia? sessuali o equivoche, chiedonoall'interlocutore di versare del denaro per evitare che laregistrazione, avvenuta a sua insaputa, venga divulgata suinternet o trasmessa ad amici e parenti della vittima stessa. Iresponsabili hanno le sembianze di una avvenente ragazza econtattano le vittime attraverso siti di incontri "per cuorisolitari" o attraverso un falso profilo sui social network piu'in voga (come Facebook ma anche Skype). Le immagini o i videoose' vengono registrati e quindi utilizzati per estorceredenaro alle vittime alle quali viene chiesto di versare unadeterminata somma di denaro (tramite specifici servizi ditrasferimento all'estero come Western Union o MoneyGram),minacciando di pubblicare video e immagini on line oppure diinviare il materiale direttamente ai contatti Facebook delmalcapitato. Di norma gli autori sono cittadini di originiafricane che si esprimono in francese o inglese. Negli ultimitempi e' stata constatata la presenza uomini e donne che siesprimono in francese ma che operano dal Marocco e dalla Costad'Avorio, dove viene richiesto di inviare il denaro, e per ilritiro delle somme versate adottano degli stratagemmifinalizzati a non fornire le proprie generalita' , il che rendel'identificazione estremamente difficoltosa. Tra l'altro ilpagamento non garantisce che il video, le immagini o laconversazione compromettente vengano effettivamente distrutti.Il consiglio e' di non dare seguito a questo rapporto on line edi interrompere la comunicazione. (AGI) Pe1/Ett