Carichieti: Confesercenti sollecita mobilitazione istituzioni

(AGI) - Chieti, 22 set. - "Con il commissariamento diCarichieti il sistema creditizio abruzzese subisce un colpodoloroso. Se i riflettori della Banca d'Italia si sono accesisu alcune operazioni di grandi importi, la verita' e' che apagare il prezzo piu' alto della probabile chiusura deirubinetti saranno le piccole imprese, che in Carichieti avevanouno dei pochi punti di riferimento per la concessione di fidi efinanziamenti necessari per affrontare la crisi. Per questo e'indispensabile che ora nessuno si tiri indietro". Lo affermaEnzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti, inriferimento al commissariamento degli organi della

(AGI) - Chieti, 22 set. - "Con il commissariamento diCarichieti il sistema creditizio abruzzese subisce un colpodoloroso. Se i riflettori della Banca d'Italia si sono accesisu alcune operazioni di grandi importi, la verita' e' che apagare il prezzo piu' alto della probabile chiusura deirubinetti saranno le piccole imprese, che in Carichieti avevanouno dei pochi punti di riferimento per la concessione di fidi efinanziamenti necessari per affrontare la crisi. Per questo e'indispensabile che ora nessuno si tiri indietro". Lo affermaEnzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti, inriferimento al commissariamento degli organi della Cassa dirisparmio della provincia di Chieti. "Le sole Bcc non bastano.Siamo preoccupati come non mai - avverte Giammarino - perche'il solo continuare con la stretta creditizia di oggi vorrebbedire mettere seriamente a rischio l'esistenza di migliaia diimprese abruzzesi. E' evidente che ogni sforzo delleistituzioni va indirizzato al salvataggio del ruolo diCarichieti come banca di riferimento d'Abruzzo: facciamo inmodo che il risanamento della banca non corrisponda ad unavendita sbrigativa. Siamo certi che il commissario Sora avra'tutto l'interesse sia a stringere i tempi del commissariamentosia a rafforzare la partnership con il sistema dei confidi,l'unico in grado di attenuare la stretta creditizia cheminaccia ulteriormente le imprese. E nel frattempo cresce anchela responsabilita' della nuova direzione territoriale Bper diLanciano, che ha assunto un ruolo di rilevanza interregionaleed alla quale oggi il mondo delle imprese guarda comeinterlocutore con la testa in Abruzzo". La Confesercenti, cherappresenta in Abruzzo circa 12 mila imprese del terziario edell'artigianato, chiede tuttavia l'apertura di un confrontoserrato sul futuro del credito in Abruzzo. "Le risorsepubbliche e private devono essere messe rapidamente adisposizione dell'unica banca regionale abruzzese. Ma se labanca centrale sta mandando segnali inequivocabilisull'insufficienza delle banche locali, e' il momento di usciredai confini regionali e immaginare di costruire un polomacroregionale - propone Confesercenti - a condizione chel'Abruzzo possa esserne protagonista e non terra di conquista.Le istituzioni, a partire dalle fondazioni di origine bancaria,dispongono degli strumenti giusti per farlo: ma hanno il doveredi farlo subito". (AGI)