Calcioscommesse: Savona-Teramo, prezzo "combine" 30. 000 euro

(AGI) - Catanzaro, 10 giu. - Sarebbe stato di 30.000 euro,secondo gli inquirenti, il prezzo della "combine" organizzataper truccare la partita di calcio Savona-Teramo disputata nelmaggio scorso nell'ambito del campionato di lega Pro che hapermesso agli abruzzesi la promozione in serie B. E' quantoemerge dal nuovo filone di indagini condotte dalla squadramobile di Catanzaro e dallo Sco, coordinate dalla Dda delcapoluogo calabrese, nell'ambito dell'inchiesta "Dirty Soccer".Stamane gli agenti hanno notificato cinque nuovi avvisi digaranzia. Destinatari Giuliano Pesce, 50 anni, ex direttoresportivo della Ternana ed ora collaboratore tecnico del Parma;Davide

(AGI) - Catanzaro, 10 giu. - Sarebbe stato di 30.000 euro,secondo gli inquirenti, il prezzo della "combine" organizzataper truccare la partita di calcio Savona-Teramo disputata nelmaggio scorso nell'ambito del campionato di lega Pro che hapermesso agli abruzzesi la promozione in serie B. E' quantoemerge dal nuovo filone di indagini condotte dalla squadramobile di Catanzaro e dallo Sco, coordinate dalla Dda delcapoluogo calabrese, nell'ambito dell'inchiesta "Dirty Soccer".Stamane gli agenti hanno notificato cinque nuovi avvisi digaranzia. Destinatari Giuliano Pesce, 50 anni, ex direttoresportivo della Ternana ed ora collaboratore tecnico del Parma;Davide Matteini, 33 anni, calciatore del San Paolo Padova;Marcello Di Giuseppe, 47 anni, direttore sportivo del Teramo;Luciano Campitelli, 49 anni, presidente del Teramo; MarcoBarghigiani, direttore sportivo del Savona. I cinque sono accusati, secondo le indagini della SquadraMobile di Catanzaro e dello Sco, di avere alterato l'esitodell'incontro di calcio del 2 maggio scorso che ha visto ilTeramo vittorioso fuori casa conquistando la promozione con unagiornata di anticipo rispetto alla chiusura del calendario. Lasquadra abruzzese ha festeggiato sul campo ligure la promozionein B per la prima volta nella sua storia. Secondo gli inquirenti, sarebbe stata la dirigenza delTeramo calcio a dare mandato a Ercole Di Nicola, direttoresportivo dell' Aquila, gia' indagato nella prima fasedell'operazione Dirty Soccer, di combinare il risultatodell'incontro procurando la vittoria alla loro squadra. DiNicola si sarebbe avvalso anche della complicita' di NinniCorda, allenatore del Barletta, pure gia' indagato, e diGiuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma, destinatariooggi di uno degli avvisi di garanzia. Il prezzo di 30.000 eurosarebbe stato pagato da Campitelli e Di Giuseppe per "truccare"la partita. Nel corso dell'attivita', secondo quanto siapprende, sono stati sequestrati ad alcuni indagati supportiinformatici sui quali saranno svolti approfondimentiinvestigativi. (AGI)