Vitalizi: la rabbia dei deputati M5S sfiora la rissa - Video

Sfiorato lo scontro fisico a Montecitorio, cartelli in Aula e nuove proteste fuori dalla Camera

Vitalizi: la rabbia dei deputati M5S sfiora la rissa - Video
 Protesta Camera M5s contro vitalizi (imago)

Dura protesta M5S, dentro e fuori il Parlamento, contro il nuovo regime sui vitalizi. I 5 Stelle si sono scagliati contro la decisione dell'Ufficio di presidenza della Camera di dare il via libera a una proposta del Pd sui vitalizi e di respingere invece quella pentastellata. Una decisione che secondo i 5 Stelle "è una vergogna perché mantiene un privilegio". Mentre la deputata Pd Marina Sereni, che ha presentato la nuova proposta, sostiene che "il contributo straordinario di solidarietà per 3 anni che abbiamo deliberato è un elemento di equità e di perequazione tra vecchio e nuovo sistema che produce nel bilancio della Camera un risparmio effettivo di circa 2,4 milioni l'anno". La proposta di delibera presentata dai 5 Stelle, invece, era relativa al sistema pensionistico dei deputati, a partire da quelli della attuale legislatura, e mirava ad applicare ai parlamentari la legge Fornero.

 

L'irruzione

In ufficio di presidenza: molti 5 Stelle hanno tentato di fare irruzione nella riunione, e alcuni assistenti parlamentari che hanno cercato di tenere sotto controllo la situazione dopo son dovuti andare in infermeria per farsi medicare.

La protesta in aula

In aula durante il question time in diretta tv: tutti i deputati M5S hanno esposto cartelli con la scritta #sitengonoilprivilegio e alcuni di loro si sono posizionati sotto i banchi del governo. Il question time e' stato interrotto e annullato.

L'appello alla piazza

La protesta si è trasferita in piazza: circa 200 sostenitori dei 5 Stelle eravano davanti a Montecitorio e Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista sono andati a dire la loro. Per Di Maio, "dopo questo gesto disperato di oggi, io so che andremo al governo di questo paese. Loro, dopo questo atto politico sono finiti del tutto" e "quando andremo al governo - dice sicuro - tra i primi atti ci sarà quello di tagliargli tutto lo schifo di privilegi". Mentre Di Battista, ripetendo che "oggi hanno fatto un'altra vergogna" insiste nel chiedere di andare al voto il prima possibile: "Faremo di tutto per questo, continueremo a chiedere di votare e continueremo con proteste pacifiche".

VIDEO

 

Ferma la reazione della presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha parlato di "metodi inaccettabili". E ha stigmatizzato: "Il confronto parlamentare non può svolgersi in un clima segnato dall'aggressivita', dalle minacce, dalle intimidazioni. Chi irresponsabilmente sta alzando i toni dello scontro - è il richiamo della terza carica dello Stato - sappia comunque che la Camera garantirà la dialettica democratica e non si farà intimidire da questi metodi". Se ne occuperà un Ufficio di presidenza il 30 marzo.

Per approfondire: