Stop di Renzi alle correnti. E' scontro sulla Rai

(AGI) - Roma, 25 feb. - "Col massimo rispetto per il doverosodibattito interno al Pd tra aree culturali, sensibilita'diverse e gruppi organizzati, vorrei che il nostro confrontofosse sui contenuti piu' che sulle etichette. Che fiorisseroidee piu' che correnti". Con una metafora dal sapore vagamenteorientale, Matteo Renzi richiama all'ordine il Pd e invita abadare al merito del lavoro parlamentare, convocando pervenerdi' un brainstorming dei parlamentari Dem. Intanto e' la Rai il fronte di scontro che infiammatrasversalmente gli schieramenti, tra l'Opa di Mediaset sulletorri di trasmissione della tv di Stato e l'intenzione del

(AGI) - Roma, 25 feb. - "Col massimo rispetto per il doverosodibattito interno al Pd tra aree culturali, sensibilita'diverse e gruppi organizzati, vorrei che il nostro confrontofosse sui contenuti piu' che sulle etichette. Che fiorisseroidee piu' che correnti". Con una metafora dal sapore vagamenteorientale, Matteo Renzi richiama all'ordine il Pd e invita abadare al merito del lavoro parlamentare, convocando pervenerdi' un brainstorming dei parlamentari Dem. Intanto e' la Rai il fronte di scontro che infiammatrasversalmente gli schieramenti, tra l'Opa di Mediaset sulletorri di trasmissione della tv di Stato e l'intenzione delgoverno di intervenire, magari anche per decreto, sullagovernance di Viale Mazzini. "L'offerta di Mediaset appare poco comprensibile",chiarisce il Pd Michele Anzaldi: "Il governo - prosegue - e'stato chiaro su Rai Way: la quotazione in Borsa e' statavincolata alla cessione di una quota non superiore al 49%, ilcontrollo delle torri del servizio pubblico resta saldamente inmano pubblica". Vero e' che Pier Luigi Bersani si concedeun'amara ironia: "Prima Mondadori-Rcs, poi Mediaset-Raiway: oraaspetto che il Milan compri l'Inter", scrive su Twitter l'exsegretario Pd chelega due importanti partite finanziarie e culturali nelPaese. Piu' netto il giudizio M5S che parla di "patto del Nazarenotelevisivo: una risorsa pubblica messa sul mercato sta peressere fagocitata dal gruppo Mediaset". Ma c'e' anche la questione del possibile decreto sul cdaRai. Fassina torna a difendere l'altola' arrivato da LauraBoldrini, e dalla maggioranza anche l'Ncd Cicchitto non esita aparlare di "un evidente disegno manipolatorio e centralizzatoredella comunicazione televisiva" da parte di Palazzo Chigi, e adire no ai "blitz a colpi di decreto". Renzi rilancia sull'agenda e propone ai suoi parlamentari"di confrontarci con sempre maggiore coinvolgimento anche nellefasi preparatorie dei passaggi parlamentari". Appuntamento pervenerdi' pomeriggio al Nazareno per "un punto della situazioneinformale su quattro temi di qualche interesse", cioe' scuola,ambiente, fisco e, appunto, Rai. "So - annota - che il venerdi' non e' il giorno migliore mavisto il duro calendario dei lavori parlamentari non vedoalternative. Vi chiedo di partecipare ai singoli gruppi che viinteressano e/o di mandare contributi scritti (brevi e scrittiin un linguaggio semplice: astenetevi - avverte il leader Pd -dal burocratese, per favore!) sui singoli temi che piu' viinteressano o riguardano". .