Stato-mafia: tensione al processo tra De Mita e pm Di Matteo

(AGI) - Palermo, 25 set. - Tensione al processo sullatrattativa Stato-mafia tra il teste Ciriaco De Mita e il pmNino Di Matteo. "Voi volete attribuire a me una risposta chenon c'e'", ha detto il sindaco di Nusco rivolgendosi ai banchidell'accusa. "Non alzi la voce... non si permetta di alzare lavoce!" ha subito risposto il pm Di Matteo. A "stemperare" ilconfronto, dai toni e dal volume sostenuto, il presidente dellaCorte di assise, Alfredo Montalto. La disputa, tra i tanti "maisaputo" dell'ex premier, si incentrava sulla formazione delgoverno Amato, nato dopo la strage

(AGI) - Palermo, 25 set. - Tensione al processo sullatrattativa Stato-mafia tra il teste Ciriaco De Mita e il pmNino Di Matteo. "Voi volete attribuire a me una risposta chenon c'e'", ha detto il sindaco di Nusco rivolgendosi ai banchidell'accusa. "Non alzi la voce... non si permetta di alzare lavoce!" ha subito risposto il pm Di Matteo. A "stemperare" ilconfronto, dai toni e dal volume sostenuto, il presidente dellaCorte di assise, Alfredo Montalto. La disputa, tra i tanti "maisaputo" dell'ex premier, si incentrava sulla formazione delgoverno Amato, nato dopo la strage di Capaci, e la scelta dinominare un nuovo ministro dell'Interno. L'uscente era VincenzoScotti a cui verra' proposto l'incarico di ministro degliEsteri. "Mai e' venuta fuori l'opportunita' - ha aggiunto DeMita - della conferma dell'onorevole Scotti all'Interno. Nonsono mai stato interessato dall'onorevole Scotti ne' mi haspiegato il problema e l'urgenza per cui lui dovesse restareli'. Le dico che una spiegazione avrebbe attiratol'attenzione". .