Come si è arrivati all'intesa sullo Sblocca cantieri

L'accordo è stato raggiunto con fatica al termine di una giornata segnata da un duro scontro tra Salvini e Toninelli. Nel governo è tregua ma non vuol dire che la pace sia tornata davvero

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Accordo trovato tra Lega e Movimento 5 delle sullo Sblocca Cantieri, il provvedimento messo in campo dalla maggioranza per accelerare sulla realizzazione delle opere infrastrutturali. Un passaggio che, a meno di cinque ore dall'ultimatum di Conte agli azionisti dell'esecutivo, ha rimesso in discussione la sopravvivenza stessa del governo.

A creare un nuovo scontro tra Matteo Salvini, galvanizzato dal 34% ottenuto alle elezioni europee, e Luigi Di Maio, alle prese con la crisi del M5s, è stato l'emendamento al provvedimento che prevede di sospendere per due anni il codice degli appalti. Un emendamento voluto dalla Lega. Di qui la dura reazione di Palazzo Chigi che accusa il partito e, dunque, il suo segretario di mettere a rischio anche i provvedimenti a favore delle popolazioni terremotate. Le stesse fonti, poi, bollano come "falsità" le voci circolate in ambienti leghisti secondo le quali a ritardare l'approvazione dello Sblocca Cantieri sarebbe proprio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Nella mattinata di ieri, dunque, il governo è sembrato più che mai sull'orlo del baratro e a peggiorare il clima è arrivato il duro scambio via etere tra Matteo Salvini e Danilo Toninelli. Il primo, ospite di Radio 24, chiede di "resettare" il codice appalti perché - è la spiegazione - non semplifica le procedure né sbrurocratizza il settore. A radio Rtl, Toninelli risponde dicendosi "stufo della retorica di Salvini" per la quale "il Movimento 5 Stelle" è sempre e comunque il partito dei No. Passano le ore e il clima non migliora: la maggioranza chiede un nuovo rinvio del provvedimento, la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, accoglie la richiesta e fissa l'inizio della discussione per oggi alle 9,30 concedendo altre 24 ore alla Commissione Bilancio per esaminare gli emendamenti.

È a questo punto che arrivano i primi segnali di distensione. Prima di pranzo Di Maio sale al Quirinale per rassicurare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla volontaà del M5s di andare avanti con il governo. segue una telefonata tra i due vice premier che sembra riportare sul sereno il barometro del governo: Salvini si dice fiducioso di poter chiudere l'accordo con il Movimento 5 Stelle "in giornata". Di Maio parla di "buone notizie in arrivo" e confida in una "soluzione condivisa". Soluzione che arriva di lì a poco.

Alle 15 fonti della Lega e fonti del Movimento 5 Stelle, quasi in contemporanea, annunciano la fumata bianca. I capigruppo di Lega e M5s al Senato, Massimiliano Romeo e Stefano Patuanelli, si dicono "soddisfatti" e spiegano: "Dopo esserci confrontati anche con i relatori, proporremo al Senato, tra le altre cose, un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese. Al contempo", aggiungono, "saranno garantite le soglie in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese".

Il governo può tirare un sospiro di sollievo, ma alle opposizioni non sfugge come il governo stia navigando a vista. È di questa opinione il segretario Pd, Nicola Zingaretti, che si dice ormai pronto allo show down: "Il Pd è pronto alle elezioni, un altro
sondaggio ci dà in crescita. Gli italiani pagano un prezzo enorme per quanto sta accadendo, l'Italia è bloccata". Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi parla di "accordo al ribasso a spese degli italiani" e si chiede "quando questi dilettanti si renderanno conto del male che stanno facendo al Paese".



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