Ruby: gip Milano chiede Parlamento uso intercettazioni Berlusconi

(AGI) - Milano - Il giudice di Milano, StefaniaDonadio, ha inviato al Parlamento la richiesta per l'utilizzodi alcune telefonate tra Silvio  

(AGI) - Milano, 1 ott. - Il giudice di Milano, StefaniaDonadio, ha inviato al Parlamento la richiesta per l'utilizzodi alcune telefonate tra Silvio Berlusconi e Barbara Guerra eIris Berardi, due delle ragazze ospiti ad Arcore. La decisionee' stata depositata oggi. Il giudice ha cosi' accolto larichiesta dei pm titolari del fascicolo Ruby ter, in cui l'expremier e' accusato di corruzione in atti giudiziari. Neiprossimi giorni, la Procura chiedera' il rinvio a giudizio diBerlusconi e degli altri indagati. Per il giudice di Milano,Stefania Donadio, le telefonate intercettate tra SilvioBerlusconi e le due ragazze "appaiono rilevanti ai fini delgiudizio". E' quanto si legge nel provvedimento con cui ilgiudice manda al parlamento la richiesta di autorizzazioneall'utilizzazione di alcune intercettazioni disposte nel 2012(quando Berlusconi era senatore di Forza Italia) nei confrontidelle ragazze ora finite sotto indagine con l'accusa dicorruzione in atti giudiziari. I pubblici ministeri titolaridel fascicolo Ruby ter chiedono di poter utilizzare quelleconversazioni che erano state disposte nell'ambito diun'inchiesta diversa dal caso Ruby ter. La richiesta diautorizzazione al parlamento e' un passaggio obbligato perche'nel 2012 Berlusconi era senatore. Oltre che "rilevanti" leconversazioni tra Berlusconi e le ragazze sono, secondo ilgiudice, "casuali non essendo l'atto di indagine originariodiretto ad accedere alla sfera delle comunicazioni delparlamentare". Le telefonate, ricorda il magistrato, eranostate intercettate in un procedimento per il reato di truffaaggravata a carico, tra gli altri, di un "uomo di fiducia" diBerlusconi, Francesco Calogero Magnano. Questi era "impegnatoin ricerche di immobili da destinare a Barbara Guerra e IrisBerardi. "Il ruolo di testimoni" delle ragazze - scrive il gip- nel processo all'ex premier "nonche' la figura di Magnanoquale 'uomo di fiducia' dello stesso Berlusconi imponeva unnecessario approfondimento dell'oggetto delle telefonate alfine di accertare se la contestualita' delle trattativeimmobiliari potesse essere messa in relazione" al processo Rubyter "e con quali finalita' ovvero se vi fossero finalita' corruttive". Per Donadeo, i pm dell'indagine per truffa, tracui figurava Tiziana Siciliano, titolare anche del fascicoloRuby ter, non chiesero all'epoca (2012-2013) al Parlamentol'autorizzazione all'uso delle telefonate perche' "l'atto diindagine non era diretto ad accedere nella sfera dellecomunicazioni del Presidente del Consiglio". Il gip scrive poiche le "pressioni" esercitate anche al telefono da SilvioBerlusconi "hanno sortito l'effetto" di far ritirare a IrisBerardi la costituzione di parte civile nel processo Ruby.Berlusconi - si legge nella richiesta al Senato e alla Camera -richiese "esplicitamente a Barbara Guerra di convincere IrisBerardi a revocare la costituzione di parte civile a luipregiudizievole assumendo un atteggiamento processuale piu'consono alle esigenze difensive dell'imputato". "Rilevanti",secondo il gip, sono le telefonate in cui "Berlusconi siinforma se Iris Berardi abbia trovato un lavoro, ottenendo comerisposta che la stessa - cui era stato proposto di fare lacentralinista presso una societa' riconducibile all'imputato -non era disposta a lavorare per mille euro al mese, e chetrovava l'impegno troppo gravoso. Berlusconi - sottolinea ilgiudice riportando il contenuto di telefonate gia' note perche'contenute nell'avviso di chiusura delle indagini - si impegnavaa trovarle qualcosa di piu' appetibile (...) Infine, promettevaalla Berardi un aiuto economico per l'acquisto di un pulmino".In un'altra telefonata, "Berlusconi chiama Barbara Guerra ed e'evidentemente preoccupato per 'notizie strane', giunte al suoorecchio, relative a Iris Berardi: le successive conversazionichiariranno che le preoccupazioni sono, ancora, relative allatestimonianza stessa". .i