Rosato: "Elezioni anticipate non sono un tabù"

Dopo le parole di Berlusconi, parla il capogruppo Pd alla Camera: "Ma restiamo alternativi a Berlusconi"

Rosato: "Elezioni anticipate non sono un tabù"

"Il voto anticipato non è certo un tabù: può essere l'epilogo naturale di una legge fatta con attenzione, ma anche senza perdere più tempo, prima dell'estate". Il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, intervistato da 'La Stampa' apre all'ipotesi di elezioni anticipate. "Consentire a un nuovo governo di fare la legge di bilancio, impostando il suo mandato nei prossimi cinque anni sarebbe più logico", aggiunge Rosato, che spiega: "Del resto, tutti i grandi Paesi stanno per votare e avere un governo nel pieno delle sue funzioni per costruire il futuro dell'Europa con il nuovo esecutivo francese e tedesco, sarebbe meglio. Non vorrei vedere Macron con il nuovo leader che emergerà dal voto di settembre in Germania discutere con un Gentiloni in attesa di fare la campagna elettorale".

Berlusconi aveva proposto una legge elettorale alla tedesca

Secondo Rosato, la legge elettorale proposta dal Pd e battezzata 'Rosatellum' giocando sul suo cognome, "sarebbe migliore" del sistema tedesco, essendo un "misto, maggioritario-proporzionale con uno sbarramento al 5%, che evita la polverizzazione dei piccoli partiti. E su questo punto ci sarebbe una similitudine. Da questo sistema si può partire per ragionare con chi ci sta sul serio. Ma quello tedesco va adattato, anche perché in Germania non c'è un numero fisso di parlamentari".

Rosato: "Siamo alternativi a Berlusconi"

L'esponente Pd esclude 'larghe intese' con Berlusconi dopo il voto: "Le regole vanno scritte nel modo più condiviso possibile e ci proveremo coinvolgendo tutti i partiti dell'opposizione, a cominciare da M5S e Lega. Noi e Berlusconi siamo alternativi, così come lo siamo con la Lega che pur condivide il nostro sistema elettorale".