Legge elettorale: Calderoli, tutto pronto per il 'Manzonellum'

Per la legge elettorale il senatore leghista cita i Promessi Sposi "con Berlusconi nella parte di Lucia"

Legge elettorale: Calderoli, tutto pronto per il 'Manzonellum'
Foto: Agi 
Riccardo Luna e Roberto Calderoli a Viva l'Italia 

"Il matrimonio" tra Renzi e Berlusconi "è già scritto". La nuova legge elettorale "dovrebbe quindi chiamarsi 'Manzonellum', come I Promessi sposi, con Berlusconi nel ruolo di Lucia, visto che ha amore per il gentil sesso...". Lo ha detto Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega Nord, intervenendo al Forum Agi 'Viva l'Italia'. "Non è comunque detto - ha osservato Calderoli - che anche con le larghe intese si possa arrivare ad una solida maggioranza". 

 

"Il sistema tedesco funziona... con i tedeschi"

Il sistema alla tedesca che sembra essere quello scelto da una larga maggioranza di partiti non convince l'inventore del 'Porcellum'. Premettendo che pur di far finire il "tira e molla che va avanti da cinque anni" ("votiamo qualunque cosa pur di andare alle elezioni. Prima facciamo votare la gente e meglio è"), Calderoli spiega che "il sistema tedesco funziona perché in Germania ci sono i tedeschi, qui invece abbiamo gli italiani... Non vorrei che trasformassero un 'pastore tedesco' in un 'cane lupo'".

 

 

Migranti? Serve un 'Piano Marshall' per l'Africa

Per frenare l'emergenza migrazione, secondo Calderoli l'unica strada è "un piano Marshall per l'Africa". "L'unica strada credo sia quella. Gli esodi biblici non possono essere affrontati dal nostro Paese", ha affermato, "è un'assurdità che una persona prenda uno stipendio o pensione da fame" e che la gestione del fenomeno migratorio abbia costi che le previsioni dicono pari a "4,7 mld in un anno, una cifra superiore a quella che consideriamo una manovra". Quanto alla legge sulla cittadinanza delle seconde generazioni di migranti, al 'palo' ancora in Senato, "è una legge sbagliata, siamo i recordmen delle cittadinanze rilasciate in un paese europeo". 

 

 

Bossi è un simbolo, presidente a vita

A proposito della crescente frattura tra il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il padre fondatore Umberto Bossi, Calderoli nega che l'ex senatùr possa abbandonare il partito e magari finire nelle liste di Forza Italia. "No assolutamente, è più facile che Berlusconi venga da noi ma noi non lo prendiamo", ha scherzato. "Bossi è un simbolo e i simboli non si cancellano", ha aggiunto Calderoli, "credo sia l'unico presidente di partito che sia nello statuto. È presidente a vita".