Riforme: Cociancich, assumo totale partenita' emendamento

(AGI) - Roma - "Assumo la partenita' totale di questoemendamento". Lo ha dteto nell'Aula del Senato, il Pd RobertoCociancich.
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(AGI) - Roma, 2 ott. - "Assumo la partenita' totale di questoemendamento". Lo ha dteto nell'Aula del Senato, il Pd RobertoCociancich. "Se ho esitato fino ad adesso a parlare - ha detto rivoltoal presidente Pietro Grasso - e' per una forma di rispetto neisuoi confronti. Sarebbe stato come confermare le sue parole,che per me valgono piu' di ogni altra cosa".

Il canguro del senatore Cociancichpermette al governo di mettere al sicuro l'articoli 1 del ddlsulle riforme. I numeri dicono: 172 si', 108 no e 3 astenutisulla parte varata ieri. Da oggi  parte l'esame dell'articolo2, con il probabile ripetersi delle asprezze viste negli ultinidue giorni a Palazzo Madama.

Si' del Governo a emendamento Finocchiaro su art. 2

E' prevista una mezza dozzina divoti segreti, e magari un nuovo canguro, anche se il governoesclude un'ipotesi del genere. E' la vita parlamentare, come loe' il M5S che sventola volantini all'indirizzo del ministroBoschi e Fi che torna a prendersela con Denis Verdini ed i suoiseguaci.

Renzi commenta soddisfatto che il passaggio piu' difficile,comunque, e' stato superato. Ma la riprova che il dialogo tramaggioranza ed opposizione e' tuttaltro che facile consistenell'ennesima fumata nera nel tentativo di eleggere i duegiudici della corte costituzionale da reintegrare. La questioneva avanti letteralmente da anni, da quando al Quirinale c'eraancora un Napolitano da rieleggere.

Intanto si guarda anche all'immediato futuro, dal momentoche sta per iniziare la sessione di bilancio e andra' varata lalegge di stabilita'. Riprendono i distnguo nel Pd (l'unita'all'interno del partito sulle riforme e' stata trovata solonelle ultime settimane, sul resto la frattura resta profonda). Ecco allora che la minoranza inizia a segnare i limiti delcampo, e chiede: lotta alle diseguaglianze, interventiper il lavoro e piu' attenzione al sistema del welfare.

Tuttoscritto in un contro-documento abbozzato in una riunioneristretta alla quale hanno partecipato, tragli altri, Roberto Speranza e Alfredo D'Attorre. Prima edimmediata critica sulle misure sulla sanita', la manovradel governo Renzi si caratterizzi per una scarsa equita'sociale: gli stanziamenti per il Fondo Sanitario Nazionale"erano 115 nel Patto con le Regioni, 113 nella nota diaggiornamento al Def e, solo ieri, sono diventati 111. Siconcretizza una logica di smantellamento del Servizio SanitarioNazionale", ha spiegato D'Attorre: "Quattro miliardi checorrispondono al valore del mancato introito derivante dal nonfar pagare l'Imu ai piu' ricchi. Non e' una scelta sostenibile,ne' economicamente ne' socialmente".