Renzi: "manovra da 27 mld" e annuncia rialzo stime Pil allo 0, 9%

(AGI) - Roma, 14 set. - Una manovra da 27 miliardi di euro e unPil da rivedere al rialzo: dallo 0,7 allo 0,9. Matteo Renziarriva negli studi di Otto e Mezzo al termine di una riunionefiume a Palazzo Chigi, oltre tre ore, con il ministrodell'Economia Pier Carlo Padoan, il sottosegretario allaPresidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e i rispettivistaff. "Non c'e' nessuno sforamento sui conti. La manovrafinanziaria sara' da 27 miliardi e dal prossimo anno comincera'a scendere il debito", ha spiegato Renzi premettendo di volereattingere alle clausole di flessibilita' ma "senza

(AGI) - Roma, 14 set. - Una manovra da 27 miliardi di euro e unPil da rivedere al rialzo: dallo 0,7 allo 0,9. Matteo Renziarriva negli studi di Otto e Mezzo al termine di una riunionefiume a Palazzo Chigi, oltre tre ore, con il ministrodell'Economia Pier Carlo Padoan, il sottosegretario allaPresidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e i rispettivistaff. "Non c'e' nessuno sforamento sui conti. La manovrafinanziaria sara' da 27 miliardi e dal prossimo anno comincera'a scendere il debito", ha spiegato Renzi premettendo di volereattingere alle clausole di flessibilita' ma "senza sforarecome, invece, fece la Germania nel 2003". Il tutto, forti distime di crescita ritoccate verso l'alto: "La stima dellavariazione del Pil, con la nota di aggiornamento al Def" cheandra' in consiglio dei ministri venerdi', "passera' dallo 0,7allo 0,9 per cento". Un quadro positivo, quello disegnato dal governo, a cui siaggiungono le rassicurazioni del premier sulla volonta' diabbassare le tasse, "una cosa di sinistra", la chiama Renziche, poi si sofferma sull'eliminazione della tassa sulla primacasa. Le riserve maggiori hanno riguardato, infatti, la sceltadi eliminare l'Imu per tutti: "Dal prossimo anno la tassa sullaprima casa non ci sara' piu'. In Italia il catasto non e'aggiornato dal 1939: la definizione di casa di lusso o dibenestante e' impossibile da dare", ha spiegato il presidentedel consiglio. "Pero' voglio dire che non se ne puo' piu' diquesta storia della tassa sulla casa: la tassa sulla prima casavale tre miliardi e mezzo, un terzo dell'operazione sugliottanta euro", ha aggiunto. Per una tassa che scompare ecco unanuova che spunta, anche se questa volta a pagare saranno igrandi player delle piattaforme multimediali: "Dal 2017immaginiamo una digital tax che vada a far pagare le tasse neiluoghi in cui vanno fatte le transazioni. La digital tax sara'legge nel 2017". Sul fronte politico, il presidente del consiglio si e'soffermato sul tema piu' caldo, quello delle riforme e inparticolare dell'articolo due. Emendabile o no? "A decidere losara' il presidente del Senato, Pietro Grasso", ricorda Renziche tuttavia non manca di sottolineare come "Camera e Senatoabbiano gia' votato e che il Senato sara' rappresentante delleAutonomie. Lo hanno votato con la doppia conforme". Quella delSenato non e' l'unica grana da risolvere per Renzi che, tornatoda New York, ha trovato ad attenderlo la richiesta di una partedi Ncd per rivedere la legge elettorale: "hanno votato perl'Italicum cinque mesi fa. Perche' ora cambiano idea?" e' ladomanda del premier. Altre frecciate sono poi indirizzate aMassimo D'Alema e Silvio Berlusconi: il primo ha lamentato unasorta di immiserimento nei consensi del Pd: "Oggi siamo al 34per cento. Il doppio dei Ds con D'Alema...". Al secondo, Renzifa presente - senza citarlo - che le questioni di politicainternazionale, come quella riguardante la Russia di Putin,"non si risolvono con una passeggiata in Crimea. Servonoanni...". (AGI).