Renzi si dimette, annuncia il congresso e un Pd all'opposizione. "Niente inciuci"

Il segretario dice no all'ipotesi di un reggente né di possibili inciuci. I dem non saranno la stampella politica per nessuna maggioranza

Renzi si dimette, annuncia il congresso e un Pd all'opposizione. "Niente inciuci"
 Afp
 Matteo Renzi

Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni da segretario del Partito democratico e l'avvio delle procedure per un prossimo congresso. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa breve al Nazereno, sede del partito democratico a Roma, conferenza stampa spostata nel corso del pomeriggio due volte e cominciata alle 18.30. "Ho ricevuto migliaia di email, non pensavo così tante dopo una sconfitta così netta. Non c'è nessuna fuga. Terminata la fase del governo, io farò un lavoro che mi affascina, farò il senatore semplice".

Renzi si dimette, annuncia il congresso e un Pd all'opposizione. "Niente inciuci"
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 Matteo Renzi

Il segretario del Pd, principale sconfitto in queste elezioni politiche, ha ammesso la sconfitta senza esitazioni e ha dato la linea del Pd per i tempi che seguiranno:" È ovvio che io lasci la guida del Pd e come previsto dallo Statuto ho già chiesto di convocare una Assemblea nazionale per aprire la fase congressuale. Questo accadrà al termine della fase di insediamento del nuovo Parlamento e la formazione del nuovo governo".

"Coloro i quali si sono opposti alla riforma, più di un anno, fa oggi sono vittime di quel modello. In questa campagna elettorale segnata dalle bugie ce n'è una piu' grande di tutte: non faremo mai accordi". "

"In questa campagna elettorale siamo stati fin troppo tecnici".

"Se a questo si somma l'evidenza di un vento estremista che nel 2014 siamo riusciti a incanalare, comprendiamo come il risultato sia davvero deludente", ha aggiunto Renzi.

"Abbiamo riconosciuto che si tratta di una sconfitta netta che ci impone di aprire una pagina nuova all'interno del Pd. Siamo orgogliosi dello straordinario lavoro di questi anni".

"Se noi siamo quelli 'con le mani sporche di sangue', fate il governo senza di noi. Il Pd, nato contro i caminetti e le forze antisistema, non diventerà la stampella per le forze antisistema, magari con decisioni prese a porte chiuse". 

Renzi, dunque, chiude la porta ad accordi di governo con il centrodestra, ma mette anche uno stop chiaro e fermo alla possibilità che il Pd possa partecipare a calcoli nella ricerca di una stampella a una delle forze politiche vincitrici, come il Movimento 5 Stelle. Il Pd - ha detto chiaro il segretario dimissionario - andrà all'opposizione e farà l'opposizione perchè questo hanno detto gli italiani.



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