Renzi al Quirinale, ecco come fare le riforme

(AGI) - Roma, 26 nov. - Gran consulto al Quirinale: da GiorgioNapolitano salgono il premier Matteo Renzi e Maria ElenaBoschi, ministro delle riforme. Dopo un'ora circa di colloquio,un breve, ma eloquente comunicato del Colle da' la versioneufficiale della conversazione. I tre hanno parlato delleriforme, da far ripartire e da seguire con attenzione, metodo ecura di qui ai prossimi mesi. Anche con un certo ordine. Questo il testo del documento: "E' stato ampiamente espostoil percorso che il governo considera possibile e condivisibilecon un ampio arco di forze politiche per quello che riguardal'iter

(AGI) - Roma, 26 nov. - Gran consulto al Quirinale: da GiorgioNapolitano salgono il premier Matteo Renzi e Maria ElenaBoschi, ministro delle riforme. Dopo un'ora circa di colloquio,un breve, ma eloquente comunicato del Colle da' la versioneufficiale della conversazione. I tre hanno parlato delleriforme, da far ripartire e da seguire con attenzione, metodo ecura di qui ai prossimi mesi. Anche con un certo ordine. Questo il testo del documento: "E' stato ampiamente espostoil percorso che il governo considera possibile e condivisibilecon un ampio arco di forze politiche per quello che riguardal'iter parlamentare dei due provvedimenti fondamentali gia' auno stato avanzato di esame". In altre parole: il premier haspiegato come intenda muoversi riguardo la riforma del Senato(approvata in prima lettura da Palazzo Madama e ora aMontecitorio) e la legge elettorale (a sua volta al Senato,dopo essere stata approvata dalla Camera mesi fa). "Un percorso - conclude la nota - che tiene conto dipreoccupazioni delle diverse forze politiche, soprattutto perquanto riguarda il rapporto tra legislazione elettorale eriforme costituzionali". Come dire: sono state dateassicurazioni sul metodo, che dovra' vedere il massimocoinvolgimento del maggior numero possibile di forze politiche. Ma anche sul fatto che dovra' trattarsi di una riformaequilibrata, fatta in modo organico per portare ad un nuovosistema costituzionale omogeneo in ogni sua parte. Il percorso, pare di capire, dovra' essere il piu' rapidopossibile, e condiviso. Questo e' un aspetto della questioneche, da sempre, sta a cuore al Quirinale, perche' le riformefatte per strappi, lo dice la Storia recente, non hanno vitalunga. C'e' anche una seconda, e non alternativa, chiave dilettura: l'intento del colloquio sarebbe quello di rassicuraresulla durata della legislatura. Buttando acqua sul fuoco delleesasperazioni di questi giorni, nate dopo gli esiti delleelezioni regionali di domenica scorsa. La cronaca della giornata, pero', vede anche una qual certafibrillazione all'interno del Pd e di FI. Fitto chiede rispettodella sua dignita' all'interno di Forza Italia, Bersani invitaRenzi a non tirare troppo la corda. Sono i postumi delleelezioni regionali. E mentre Matteo Salvini rispondeinterlocutorio a Silvio Berlusconi e alle sue profferte, MariaElena Boschi va a Montecitorio, partecipa alla riunione deicapigruppo e annuncia: il governo porra' la fiducia alla Camerasulla legge di stabilita'. Per l'esattezza, le fiducie sarannotre su altrettante parti del provvedimenti.(AGI).