Regionali: De Luca tra impresentabili, ira Pd su Bindi

(AGI) - Roma, 29 mag. - Finisce con Vincenzo De Luca, uno dei16 'impresentabili', che anticipa una denuncia per Rosy Bindi emezzo Pd, Matteo Renzi in testa, che si scaglia contro lapresidente dell'Antimafia, accusata di aver usato lacommissione per vendette personali. E' il giorno dello showdownsulla black list delle candidature alle Regionali e si scatenala polemica, giusto nell'ultimo giorno di campagna elettorale."Durante la discussione delle elezioni regionali in molti sisono concentrati sui problemi dei candidati cosi' dettiimpresentabili. Mai visto un dibattito cosi' autoreferenziale elontano dalla realta'", taglia corto Matteo Renzi.

(AGI) - Roma, 29 mag. - Finisce con Vincenzo De Luca, uno dei16 'impresentabili', che anticipa una denuncia per Rosy Bindi emezzo Pd, Matteo Renzi in testa, che si scaglia contro lapresidente dell'Antimafia, accusata di aver usato lacommissione per vendette personali. E' il giorno dello showdownsulla black list delle candidature alle Regionali e si scatenala polemica, giusto nell'ultimo giorno di campagna elettorale."Durante la discussione delle elezioni regionali in molti sisono concentrati sui problemi dei candidati cosi' dettiimpresentabili. Mai visto un dibattito cosi' autoreferenziale elontano dalla realta'", taglia corto Matteo Renzi. "Sono prontoa scommettere - ribadisce il segretario Pd - che come tuttisanno ma nessuno ha il coraggio di dire nessuno di questicandidati, nessuno verra' eletto". Poi, passa al contrattacco:"Noi siamo il Pd e il Pd sul tema del rispetto della lottacontro la corruzione non fa sconti a nessuno". E se De Luca eBindi "se la vedranno in tribunale", il segretario Pd avverteche "l'Antimafia non deve essere usata in maniera strumentale,perche' la mafia non e' tema da campagna elettorale.L'antimafia e' un valore che appartiene a tutti e non deveessere usata per questioni interne a un partito". I candidati sotto la lente sono 16: secondo l'Antimafia nonhanno i requisiti previsti dal codice di autoregolamentazioneapprovato dai partiti. Quattro si presentano in Puglia (i lorosono stati anticipati gia' martedi'), gli altri dodici inCampania. Tra questi ultimi c'e' il candidato governatoreVincenzo De Luca. "Rientra tra i compiti della commissione Antimafial'attivita' complicata e impegnativa" di controllo deicandidati alle elezioni, ha detto la presidente dellacommissione, Rosy Bindi. "Nessuna ingerenza con la campagnaelettorale - ha aggiunto - non e' nostro interesse. Noi diamosolo una fotografia, un dato di chiarezza". Anzi, il codice diautoregolamentazione votato da tutti i partiti "non dichiara laincandidabilita' o la ineleggibilita' dei candidati" e "se nonl'avessimo fatta saremmo stati inadempienti", ha aggiunto."Abbiamo voluto dare ai cittadini, che non possono accederecome noi a certi dati, una fotografia sulla qualita' deicandidati", ha detto ancora. "Il Pd rimarra' unito e non sifara' danneggiare dai rancori personali", chiarisce DavidErmini, responsabile Giustizia della segreteria nazionale PD,spiegando che "la Bindi ha raggiunto il suo obiettivo: unlavoro fatto male e gestito peggio che entra a piedi unitinella competizione elettorale". Ma e' un fuoco di fila di dichiarazioni ad accogliere,negativamente, la lista presentata oggi. "Indecente l'utilizzodella commissione antimafia come strumento di vendettapolitica", sottolinea la senatrice Pd Francesca Puglisi."L'iniziativa della presidente della commissione Antimafia e'incredibile istituzionalmente, giuridicamente, ma ancheculturalmente, perche' ci riporta indietro di secoli, quando iprocessi si facevano nelle piazze aizzando la folla", accusainvece Matteo Orfini, che del Pd e' presidente. "La presidentedella commissione, che per tanti anni ha richiamato tutti alvalore della Costituzione, poteva evitare di metterne arepentaglio uno dei principi fondamentali". E' la durissimapresa di posizione nei confronti di Rosy Bindi affidata a unanota congiunta dei due vicesegretari, Debora Serracchiani eLorenzo Guerini. Bindi tace per tutto il giorno, poi, 'sbotta' di frontealle accuse dei due vicesegretari: "in cosa sarebbe la 'lottapersonale'? Era ampiamente noto che la verifica si sarebbefatta". Ed ora, osserva, "solo perche' il nome di un candidato,la cui condizione era da tempo conosciuta da tutti e rilanciatada tutti i mezzi d'informazione, ci si indigna contro il lavorodella Commissione e della sua presidente. Giudicheranno gliitaliani - e' la sfida finale - chi davvero usa le istituzioniper fini politici, ma certamente non sono io". "Denuncio Rosy Bindi per diffamazione e la sfido a unpubblico dibattito per sbugiardarla", e' invece la primareazione a caldo di Vincenzo De Luca. La lista inizialmente eracomposta da 17 nomi, ma ne viene poi espunto quello di BiagioIacolare, visto che e' stata accertata la sua assoluzione inCassazione.(AGI).