Pizzarotti sbatte la porta, il Movimento è cambiato

Il sindaco di Parma lascia i 5 stelle "mi hanno isolato, da uomo libero devo andarmene". Muraro querela Renzi per diffamazione

Pizzarotti sbatte la porta, il Movimento è cambiato
Federico Pizzarotti (Imago) 

Roma - Federico Pizzarotti sbatte la porta e lascia il M5s nelle stesse ore in cui Beppe Grillo arriva a Roma per riunire, con Davide Casaleggio, i vertici del Movimento.

Il cofondatore dei 5 Stelle solo dopo diverse ore, attraverso il suo blog, commenta la decisione di Pizzarotti ed è tranchat: "Sono contento e specialmente per lui. Spero che si goda i suoi quindici minuti di celebrità. E terminati quelli, spero che renda pubblici il prima possibile i documenti che gli sono stati richiesti il 6 giugno e che non ha mai fornito. Arrivederci Pizza, ciao".

In serata, il primo cittadino di Parma replica al vetriolo: "Grillo è inumano". Scrive infatti su facebook: "Miracolo! Beppe Grillo si accorge di Parma soltanto qualche ora dopo la mia uscita dal Movimento, una lentezza che neanche la burocrazia italiana. Lo fa come suo solito, con un P.s., freddo e distaccato, distante e oserei dire quasi inumano. E come ho detto questa mattina senza umanità non si può costruire una società migliore".

In un ennesimo giorno di fibrillazione per i pentastellati,la mattina comincia con la conferenza stampa del sindaco di Parma che dice addio ma non rinuncia a togliersi diversisassolini dalla scarpa. "Da uomo libero - spiega - non possoche uscire dal Movimento 5 Stelle, da quello che è oggi, nonda quello che era appena nato. Quelli del Parlamento - haaggiunto - sono diventati quelli delle stanze chiuse". La decisione, ha sottolineato, viene "dopo 144 giorni di sospensione illegittima": "si dovrebbero vergognare per non aver preso una decisione. Avrebbero potuto espellermi". Il futuro è ancora incerto, chiarisce Pizzarotti, "non c'ènessuna lista civica oggi. Dobbiamo ancora decidere secandidarci". Infine, Pizzarotti si dice "più deluso da Di Maioche da Grillo", rivendica per sè e per i suoi di essere "un gruppo compatto lontano da arrivisti ignoranti" e offre un consiglio alla sindaca di Roma Raggi: "Ragiona con la tua testa".

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Dal Movimento replica Roberto Fico, che non si mostra stupito: "mi aspettavo la decisione di Pizzarotti". E minimizza: "le elezioni in questo Comune comunque si sarebbero svolte a breve. Capisco che Pizzarotti abbia puntato il dito contro il direttorio, ma dobbiamo andare avanti sulle questioni importanti del Movimento. Il garante del Movimento è Beppe Grillo, con l'uso del simbolo. Parleranno Federico Pizzarotti e Beppe Grillo".

Grillo intanto, alla vigilia dell'anniversario di fondazione del M5s, assieme a Davide Casaleggio incontra i parlamentari pentastellati: oggi è toccato ai senatori, domani sarà la volta dei deputati. In ballo c'è anche l'ipotesi, non confermata ufficialmente, di un possibile 'superamentò del Direttorio. Anche se, garantiscono i capigruppo, si tratta di una serie di riunioni convocate "non per gestire crisi che non esistono - assicurano Giulia Grillo e Luigi Gaetti - ma per parlare di temi che interessano i cittadini e possono trasformare il Paese in una Italia a 5 Stelle".

Ma è anche la giornata della 'guerrà a suon di carte bollate tra giunta capitolina e Pd: l'assessore all'Ambiente Paola Muraro annuncia querela nei confronti del premier Renzi per averla accomunata a Mafia Capitale. Per tutta risposta, il Pd, per voce del tesoriere Bonifazi, riferisce di querelare la sindaca Virginia Raggi per diffamazione, sempre per dichiarazioni inerenti Mafia Capitale. 

Al termine di un lungo incontro all'hotel Forum a Roma con i senatori, Grillo si sarebbe detto 'orgogliosò dei suoi figli ed 'entusiastà di loro, viene riferito. Inoltre, Grillo avrebbe sottolineato con soddisfazione il lavoro svolto dagli eletti pentastellati esortandoli ad andare avanti sui temi del Movimento che sono i migliori del mondo. Grillo avrebbe anche annunciato la volontà di cercare di essere molto più presente e di incontrarli più spesso. E a conclusione della lunga giornata a 5 Stelle, i deputati e senatori si sono riuniti alla Camera per fare il punto sulla campagna referendaria a sostegno del No. (AGI)