Pd: Renzi, polemiche incomprensibili, basta polemiche

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Non capisco la polemica di queste oresulle riunioni di domani al Pd. Il nostro e' un PartitoDemocratico, nel nome ma anche nelle scelte e nel metodo. Tuttele principali decisioni di questi 15 mesi sono state discusse evotate negli organismi di partito: dal Jobs Act fino alleriforme costituzionali, dalla legge elettorale alle misuresulla Legge di stabilita'. Abbiamo organizzato iniziative suscuola, politica estera, Europa, forma partito, sociale, entilocali e molto altro". Lo dichiara il segretario del Pd, MatteoRenzi. "Sul piano esterno, abbiamo delicati dossier aperti, acominciare

(AGI) - Roma, 26 feb. - "Non capisco la polemica di queste oresulle riunioni di domani al Pd. Il nostro e' un PartitoDemocratico, nel nome ma anche nelle scelte e nel metodo. Tuttele principali decisioni di questi 15 mesi sono state discusse evotate negli organismi di partito: dal Jobs Act fino alleriforme costituzionali, dalla legge elettorale alle misuresulla Legge di stabilita'. Abbiamo organizzato iniziative suscuola, politica estera, Europa, forma partito, sociale, entilocali e molto altro". Lo dichiara il segretario del Pd, MatteoRenzi. "Sul piano esterno, abbiamo delicati dossier aperti, acominciare dalla crisi libica. Sul piano interno, propriomentre costruiamo le condizioni della ripresa, una nuova destradi stampo populista europeo prova a sfidare il Pd. Non abbiamotempo da perdere, non sprechiamo neanche un minuto in polemichesterili. Al lavoro, per ridare speranza e fiducia all'Italia",aggiunge Renzi"Stupisce, dunque, che vi sia chi - in questomomento - gioca la carta della polemica interna. Il nostropopolo, quello che ci vota alle primarie e che, dopo tantesconfitte, ci ha dato il 41% per cambiare l'Europa e l'Italia,non si merita polemiche ingiustificate persino sugli orari esulle modalita' di convocazione di questi incontri informali",aggiunge il segertario del Pd: "Per domani abbiamo offerto unaopportunita' in piu', una semplice occasione di confronto, comesempre diretto e schietto, che pensavamo potesse essereapprezzata da chi spesso chiede piu' collegialita'. Un semplicescambio di idee, convinti come siamo che solo ascoltandocipossiamo migliorare. Nessuno ha la verita' in tasca e nessunovuole ricominciare con i caminetti ristretti vecchia maniera:noi siamo per il confronto, sempre. Aperto e inclusivo, senzache nessuno si senta escluso", conclude il segretario de Pd.(AGI).