Bonaccini: "Il Pd va smontato e rimontato"  

Bonaccini: "Il Pd va smontato e rimontato"  

"Urge un ricambio di questa classe dirigente sconnessa dal mondo". Il governatore dell'Emilia-Romagna lancia la corsa per il Congresso con Nardella: dal 10 dicembre tour in 100 città. Domani Elly Schlein dovrebbe ufficializzare la discesa in campo per la segreteria

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AGI - Stefano Bonaccini non ha dubbi sul futuro del Pd e sulla sua candidatura. "Tutti dicono che sono il candidato di qualcuno, non è vero, sono il candidato di me stesso. Basta con le correnti, il Pd va smontato e rimontato, noi dobbiamo avere forza e coraggio per mescolare le sensibilità e smettere di farci chiamare con il cognome di qualcun altro. Serve una pluralità di forze che oggi vede una personalità come Nardella convergere su di me". Il presidente della Regione Emilia-Romagna e il sindaco di Firenze sono saliti insieme sul palco al Teatro del Sale, a Firenze, in vista della corsa congressuale dem.

"Abbiamo bisogno di una stagione che rimescoli un po' tutto, siamo in un tempo nuovo, dobbiamo guardare al futuro e il Pd deve utilizzare il congresso per ridefinire la sua identità e poi, di conseguenza, verranno le alleanze. Anche perchè gli amici che sono con noi alle opposizioni vedrete che si stancheranno di andare divisi e perdere le elezioni nei prossimi mesi e anni", ha aggiunto.  

L'obiettivo è quello di "tornare alla vittoria alle urne" ma per farlo, spiega Bonaccini, la strada da seguire non è quella dei "talk show o dei giornali" ma quella del dialogo "con i cittadini, per questo serve un partito non populista ma popolare. Gran parte della classe dirigente attuale mi da l'impressione che a fatica conosca cosa succede nelle fabbriche, nelle scuole, nel bar della propria città".

"Se non vinciamo da troppi anni le elezioni nazionali - sottolinea Bonaccini - e continuiamo a vincerle in alcune regioni e nella stragrande maggioranza dei Comuni significa che ci sono persone che quando si candidano per la propria comunità raccolgono voti e vincono, eccome. Dobbiamo cambiare la classe dirigente dem, non ce l'ho con nessuno, ma credo oggi ne serva una nuova e bisogna attingere a piene mani dal territorio". 

L'accordo con Nardella

Il presidente dell'Emilia-Romagna ha poi spiegato la partnership con il sindaco di Firenze. "Ci sono tanti amministratori locali dem in panchina per questo ho scelto Nardella perché sia presidente e guida della mozione di appoggio alla mia candidatura che porterà in giro le nostre idee. Nei prossimi giorni presenteremo una squadra, oltre Dario anche altri, che ci aiuterà e sarà paritaria, uomini e donne, vogliamo un partito plurale". 

Un programma, quello del candidato alla segreteria Dem, che prenderà il via con un grande tour. "Noi il 10 dicembre partiremo da Bari per un grande tour in giro per l'Italia e vogliamo toccare 100 città, non solo capoluoghi ma anche Comuni piccoli o medi che rischiano di sentirsi abbandonati dalla politica e che vogliamo far sentire rappresentati".

I temi al centro del programma

Sanità e scuola, sono questi due grandi settori su cui si concentrerà l'azione di Bonaccini. Sulla sanità pubblica, spiega, "questo Governo sta decidendo di tagliare i fondi con un'inflazione vicina al 12%, credo chi ha più sanità pubblica non può essere penalizzato rispetto a chi ne ha meno. Io penso che l'impresa sia un valore sociale quando è sana e voglio che chiunque ci guardi sappia che ci sono due diritti inalienabili per noi: istruzione e salute". Con un auspicio: "Penso che M5s e Terzo polo condividano con noi questa battaglia, lo vedremo nelle prossime settimane".