Rischio astensione sulle suppletive di Roma per il seggio lasciato da Gualtieri

Rischio astensione sulle suppletive di Roma per il seggio lasciato da Gualtieri

Sono quasi 160 mila gli elettori coinvolti e cinque gli sfidanti in corsa. Il Pd corre con Cecilia D'Elia, Italia Viva ha messo in campo Valerio Casini, appoggiato anche da Calenda, per il centrodestra c'è Simonetta Matone mentre il M5s non ha schierato nessuno

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© Armando Dadi / AGF 
- Elezioni politiche a Roma 

AGI - Tra 10 giorni a Roma si torna alle urne, sono quasi 160 mila gli elettori coinvolti per le suppletive del collegio alla Camera dei deputati del centro storico, lo scranno lasciato libero da Roberto Gualtieri con la sua elezione in Campidoglio.

Ma tra l'emergenza legata alla pandemia di Covid e le forze politiche tutte proiettate sulla partita per il Quirinale, la tornata del 16 gennaio rischia di segnare tassi altissimi di astensionismo.

Cinque gli sfidanti in corsa. Il collegio del centro storico da anni è feudo del centrosinistra. Nel 2018 i rioni monumentali hanno eletto Paolo Gentiloni, poi quando l'ex premier è stato nominato commissario Ue si è tornati alle urne a marzo 2020, pochi giorni prima del lockdown, ed ha vinto con oltre il 60% Gualtieri, all'epoca ministro dell'Economia.

Due anni fa ha votato appena il 17% degli aventi diritto, vista la congiuntura questa volta la percentuale potrebbe scendere ulteriormente.

Il centrosinistra si presenta sfilacciato. Il Pd, forte del recente successo in Campidoglio, corre con Cecilia D'Elia, responsabile Pari Opportunità del partito, esponente vicina al governatore del Lazio Nicola Zingaretti, apprezzata in modo trasversale tra i dem e sostenuta da una coalizione che comprende formazioni di sinistra e civiche.

Il M5s non schiera nessuno, forse temendo una prova elettorale opaca, basti pensare che nel 2020 la candidata del Movimento si è fermata sotto al 5%. I renziani di Italia Viva hanno messo in campo Valerio Casini, giovane consigliere capitolino, sostenuto anche da Carlo Calenda, reduce da un buon terzo posto alle comunali.

Per il centrodestra c'è Simonetta Matone, capogruppo della Lega in Campidoglio, ex magistrato, che gode di consensi trasversali agli schieramenti. Completano il quadro dei candidati Beatrice Gamberini di Potere al Popolo e il civico Lorenzo Vanni. 

Visto il rischio astensionismo le forze politiche si stanno mobilitando per sfruttare l'ultimo weekend a disposizione prima delle elezioni.

La campagna elettorale è durata appena un mese ed è stata intervallata dalle festività di Natale, Capodanno e l'Epifania. Tra venerdì e domenica il Pd romano ha organizzato una ventina di iniziative tra mercati e aree verdi sul territorio per sostenere la candidatura di D'Elia, che in questi giorni si spende tra iniziative sul territorio e dirette social.

Stesso spartito per il centrodestra. Matone oggi era al mercato di Campo de' Fiori e nei prossimi giorni proseguirà con iniziative analoghe. Per dare un'idea del tipo di campagna che stanno conducendo i candidati basta leggere un post dell'ex magistrata dei giorni scorsi: "Se avete parenti o amici nei Municipi 1, 2, 14, 15 ricordate che domenica 16 gennaio si vota per la Camera e che, se vogliono, possono votare per me".

Anche Casini alterna iniziative sul territorio a video social assieme a Matteo Renzi, con l'ex premier che assicura: "Ce la giochiamo sul filo dei voti, anche convincere 5-10 persone della cerchia delle persone vicine farà la differenza, per far capire che Italia Viva non ha il 2% come ci continuano a dire nei sondaggi e nei talk ma ha un candidato serio e un risultato che secondo me sarà una sorpresa".

Il 7 gennaio poi Casini dovrebbe organizzare una iniziativa assieme a Renzi. Chi vince ottiene l'ultimo posto a disposizione per partecipare all'elezione del presidente della Repubblica.