"Collaborare con tutte le forze politiche anche per le riforme costituzionali". Ha detto Giuseppe Conte

"Collaborare con tutte le forze politiche anche per le riforme costituzionali". Ha detto Giuseppe Conte

Il leader del Movimento 5 Stelle dice sì alla proposta di Enrico Letta di una collaborazione rilanciando un confronto anche con l'opposizione 

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©  AGF - Giuseppe Conte

AGI - Giuseppe Conte dice sì alla proposta di Enrico Letta di avviare una collaborazione con tutte le forze politiche sulla manovra. In un'intervista alla 'Stampa', il presidente del M5s poi aggiunge: "Vorrei rilanciare un altro confronto con tutte le forze politiche, anche di opposizione, per affrontare le riforme costituzionali".

E, sull'ipotesi di un'elezione di Mario Draghi al Quirinale, aggiunge: "La sua autorevolezza non gli preclude nulla, ma dovremmo smetterla di tirarlo per la giacchetta a destra e a manca". 

"Non c'è nulla di più prioritario per il futuro del Paese che mettere i governi in condizione di poter programmare un piano di riforme necessario a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il sistema così com'è non va", sostiene l'ex premier.

"Non possiamo competere a livello internazionale avendo premier che, magari per colpa di piccoli partitini, si avvicendano dopo un breve periodo e sono chiamati a confrontarsi con capi di Stato e di governo che rimangono in carica per decenni".

"Tra i leader dei partiti ci sono ex premier come Silvio Berlusconi e Letta che ci sono passati prima di me e che, in un modo o nell'altro, hanno subito questa instabilità del governo. Il momento è perfetto: quali migliori interlocutori per affrontare la riforma della Costituzione?", sostiene. Coinvolgerebbe anche Berlusconi? "È leader di un partito di maggioranza".

"Da Renzi - aggiunge -ci aspettiamo che trovi il tempo, tra un viaggio di affari e l'altro, per rispondere alle 13 domande su Open e sulla campagna di delegittimazione degli avversari, che il M5S gli ha posto. Renzi pensa che sia tutto uno show. Ma le questioni poste sono serie e gravi".

Tra le proposte di riforme elencate da Conte, l'introduzione della "sfiducia costruttiva, la fiducia a Camere unificate, la possibilità del premier di sostituire i singoli ministri, la modifica dei regolamenti parlamentari in modo da rendere poco conveniente il passaggio dall'uno all'altro gruppo".

Sull'ipotesi, evocata da Berlusconi, di un ruolo a Draghi anche dopo il 2023, Conte commenta: "Francamente non ho alcuna idea se abbia interesse a scendere nell'agone politico".

Infine, il leader M5s parla di "letture distorte" sulla scelta dei capigruppo di Camera e Senato e rifiuta la contrapposizione 'contiani' e 'anti-contiani'.

A chi gli chiede dell'apparente attivismo di Luigi Di Maio sul Quirinale, risponde: "Luigi sta presentando il suo libro appena uscito. È normale che abbia molte occasioni in cui parlare anche dlel'attualità politica".