Boccia: "Improbabili nuovi lockdown. Ma potrebbero esserci zone chiuse" 

Boccia: "Improbabili nuovi lockdown. Ma potrebbero esserci zone chiuse" 

Il ministro per gli Affari regionali a La vita in diretta: "Il governo non ha riaperto le discoteche"

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© Mimmo Frassineti / AGF  - ¬†Francesco Boccia

AGI - Ci sarà un nuovo lockdown? "Mi sento di escluderlo, ma nessuno al momento può dirlo. Potrebbero esserci delle zone chiuse". Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia intervistato a La vita in diretta. "L'Italia è un Paese sicuro ora, ma dobbiamo convivere col Covid. Spero che non ci sia un nuovo lockdown anche perché non potremmo permettercelo, avrebbe un costo troppo alto" per il Paese. Potrebbero esserci però "zone chiuse", per evitare l'esplosione di nuovi focolai, "dobbiamo stare attenti. Il Paese dà segni di ripresa, soprattutto grazie al turismo che ha segnato un luglio e una prima metà di agosto positivi".

Quanto alle discoteche, precisa Boccia: "Il governo non ha riaperto le discoteche. Sono state riaperte alcune discoteche, non tutte, sulla base di una responsabilità assunta dalle regioni con un settore turistico più spiccato". "Tutti noi vorremmo fare quello che facevamo prima", ha proseguito il ministro, "ma il nostro dovere è riaprire le scuole a settembre". Gli interventi del governo hanno consentito all'Italia di essere "uno dei paesi più sicuri al mondo: oggi i dati dicono circa 400 contagi, contro i 1.400 della Germania e i 2.000 Francia e Spagna. Dobbiamo convivere con il Covid sapendo che alcune cose non si possono fare come le facevamo a febbraio. E tra queste c'è la vita in discoteca".

Poi un appello agli italiani che non sono ancora andati in vacanza: "Questa deve essere l'estate dell'Italia. Senza polemizzare con chi va all'estero, l'Italia oltre a essere il Paese più bello al mondo, oggi è anche il più sicuro". Quindi l'invito: "Restate in Italia. è sicura e evitiamo di correre dei rischi come i nostri connazionali che sono andati all'estero".

Un ultimo passaggio sulle minacce ricevute online dopo gli ultimi provvedimenti del governo per contenere la diffusione del coronavirus: "Se si prendono decisioni impopolari molte persone possono essere scontente, ma devi farlo senza pensare alle conseguenze". "Però", ha concluso. "l'odio sulla rete va fermato. Alcune persone che ho dovuto denunciare nei giorni scorsi si sono già scusate. Altre dovranno rispondere davanti agli inquirenti, però il messaggio che lancio è basta con odio sulla rete".