"Nessun flop sulla sanatoria dei migranti. Ma andava estesa", dice Bellanova 

"Nessun flop sulla sanatoria dei migranti. Ma andava estesa", dice Bellanova 

Il Ministro, in un dialogo con Repubblica, conferma le sue scelte: “Ho sempre avuto come obiettivo sconfiggere l’illegalità e la clandestinità in tutte le sue forme”

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© FRANCESCO MILITELLO MIRTO / NURPHOTO
- Teresa Bellanova

AGI - “Questa norma costruisce condizioni per la giustizia sociale: quale che sia il risultato, non sarà mai un flop. Fosse anche una sola la persona che viene strappata all’invisibilità e a condizioni di lavoro oscene, lo considero comunque un successo”. È quanto sostiene la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova in un’intervista a la Repubblica, la quale pochi giorno fa ha messo sul tavolo le sue dimissioni se non fosse passata la regolarizzazione dei lavoratori invisibili.

Ora Bellanova afferma anche che “per me è sempre stato chiaro: mai con la mafia dei caporali”, tuttavia per valutazioni meno affrettate invita ad aspettare il 15 giugno e il 1° luglio, “che sono gli step indicati dal Viminale per i dati ufficiali”.

La ministra in ogni caso voleva che ad essere regolarizzati fossero 600 mila, ma adesso dichiara che “non è un mistero per nessuno che avrei preferito una norma diversa e comunque estesa anche ad altri settori dove il caporalato e il lavoro irregolare italiano e straniero è ugualmente presente e sfruttato: edilizia, logistica e tanti altri”.

Ma aggiunge anche che “ho sempre avuto come obiettivo sconfiggere l’illegalità e la clandestinità in tutte le sue forme”, quella “brutale dei pulmini dei caporali dove si viaggia in trenta e si viene segregati nei casolari” come quella “in giacca e cravatta delle aste al doppio ribasso”. Tuttavia, ribadisce la ministra Bellanova, “questa norma è il punto più avanzato che le condizioni date hanno permesso”.