Ma il programma del M5s online è davvero "totalmente diverso" da quello votato?

Un'inchiesta ha scoperto alcune modifiche fatte al programma elettorale del Movimento, e denunciato alcune contraddizioni nel capitolo "Esteri" con quello originario. Abbiamo messo i due testi a confronto - nella sostanza e nella forma - sui principali 4 argomenti contestati

Ma il programma del M5s online è davvero "totalmente diverso" da quello votato? 

Una modifica ai documenti c’è stata. L’inchiesta de Il Foglio ha messo in luce una serie di cambiamenti al programma del Movimento 5 stelle, attraverso una lettura dei pdf recuperati dal sito Internet Archive.

È innegabile che i testi siano diversi, basta navigare la Wayback Machine per confermarlo. Ma è più opinabile che il loro senso sia “totalmente diverso e spesso radicalmente opposto”. Prendiamo il punto del programma più contestato dall’inchiesta, gli Esteri.

Nel documento allegato all’inchiesta si mettono a confronto le frasi della prima versione e quella della seconda, quella definitiva.

Leggendoli già dalla prima pagina si scopre che il primo documento è titolato “Programma parziale 13.04.2017”, con ogni probabilità quello che la “Macchina del tempo” della rete aveva a disposizione (non sempre tutte le pagine cancellate o modificate sono totalmente disponibili, a volte la Wayback segnala un cambiamento ma non è in grado di ricostruirlo con precisione). È probabile che quel “Programma parziale” si riferisca al fatto che nella memoria dell'archivio siano rimaste le parti del programma prima che ne fossero votati tutti i punti, ma è la base su cui è stata costruita la sequela di incongruenze rilevate da diverse testate.

Quello che si comprende ad occhio, ad una prima rapida lettura dei documenti, è che l’editing dei testi è cambiato: prima era organizzato in "temi" e "punti programmatici", nella versione definitiva i punti programmatici diventano parte dei temi stessi. Di più. Il punto programmatico diventa in tutti i capitoli l’attacco del capitolo stesso, senza sostanziali variazioni, mentre il corpo del testo ha subito alcune sforbiciate (si è passati da 11 a 8 pagine). La decisione di organizzare il testo in maniera diversa, forse per dare forma definitiva al programma.

Al momento non è possibile stabilire con certezza la data delle modifiche: il quotidiano sostiene che il programma fosse diverso all’indomani delle elezioni (il 7 marzo), il Movimento in una smentita sostiene che il programma fosse online nell’attuale versione dal 21 febbraio - su questo punto ha provato a fare chiarezza il blogger David Puente

È vero, come scrive Il Foglio, che alcuni toni sono stati “smorzati”, se per questo si intendono i riferimenti alla dottrina Bush dell’esportazione della democrazia, quella dei neo-con, o la giustificazione dell'azione militare russa in Crimea come reazione all'espansionismo della Nato. Spesso si tratta dell’inquadramento "storico" dei fatti, dove nella 'bozza' erano presenti forti letture ideologiche (si usa questo termine senza alcuna accezione negativa) che non hanno trovato spazio nella versione attualmente consultabile. Cambia il contesto, il tono è evidentemente più istituzionale, ma nella sostanza sembra cambiare davvero poco il senso dalla versione "provvisoria" e quella definitiva. Un cambiamento c'è stato, dal testo risulta evidente, e il M5s lo ha ammesso. Ma la portata appare più limitata di uno stravolgimento di senso totale.

Di seguito tutti i punti del programma nella prima e nella seconda versione, dove si riportano le cose che il Movimento ha promesso di fare nelle versioni precedenti e in quella attualmente online. E le parti omesse.

RUSSIA 

(Prima versione) - Titolo: "Russia: un dialogo da rilanciare con un partner strategico". Testo: "Il Movimento 5 Stelle lavorerà per il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia e per il rilancio della cooperazione in chiave risolutiva di crisi internazionali quali Iraq, Siria, Libia e Yemen nonchè del terrorismo internazionale [...] Dal marzo 2014 l'UE, adeguandosi agli USA, ha gradualmente imposto misure restrittive nei confronti della Federazione Russa in risposta all'annessione della Crimea e alla crisi in Ucraina. La miopia della politica estera italiana, dell'UE e dell'Amministrazione Obama non ha permesso di cogliere i timori della Russia e interpretare le azioni di Mosca come volte al mantenimento della sua sfera d'influenza nello spazio ex sovietico a fronte del progressivo allargamento della NATO". 


(Seconda versione) - Titolo: "Russia: un partner economico e strategico contro il terrorismo". Testo: "Il M5S lavorerà per il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia e per il rilancio della cooperazione con quello che considera un partner strategico fondamentale. Pensiamo, infatti, che la Russia debba essere considerato un partner commerciale ed economico imprescindibile per il futuro dell'Europa e delìItalia. Un interlocutore fondamentale per la risoluzione delle gravi crisi internazionali di Iraq, Siria, Libia e Yemen.

NATO 

(Prima versione) - "Il MoVimento 5 Stelle sosterrà un percorso di adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, sostenendo un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva. [...] Sottoporremo al Parlamento un'agenda per il disimpegno dell'Italia da tutte le missioni militari della NATO in aperto contrasto con la lettera e lo spirito dell'art. 11 della nostra Costituzione. Consideriamo, inoltre, il nostro territorio indisponibile per il deposito e il transito di armi nucleari, batteriologiche e chimiche nonchè per installazioni e addestramenti che ledano la salute degli italiani".

(Seconda versione) - "Il Movimento 5 Stelle sostiene l'adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, contemplando un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva. [...] La presenza delle basi USA sul territorio italiano trova la sua giustificazione normativa nella bilateralizzazione dell'art. 3 del trattato NATO che impegna le parti a sviluppare le loro capacità di difesa, individualmente e congiuntamente, e a prestarsi reciproca assistenza per sviluppare le loro capacità di legittima difesa individuale e collettiva. Alcune condizioni fondamentali del loro "soggiorno" sono state regolate dalla convenzione di Londra del 19 giugno 1951 sullo Statuto delle Truppe della NATO, ratificato in Italia dal 21.1.1956. All'articolo II è stabilito che le truppe straniere ospitate in Italia devono rispettare il diritto vigente del Paese ospitante incluso e quindi anche, ad esempio, il Trattato di Non Proliferazione regolarmente ratificato con legge nazionale italiana. Al di là delle indicazioni contenute nello Statuto delle Truppe, la costruzione delle base militari è quindi regolata da convenzioni bi o multilaterali tra i Paesi della NATO. La trasformazione della NATO avvenuta con il Nuovo Concetto strategico ha, però, modificato anche l'uso delle basi che sono state usate per operazioni che vanno molto al di là della nozione di legittima difesa contro un attacco armato. Quindi, pur prendendo quale assioma la legittimità costituzionale della partecipazione italiana alla NATO sino alla data della pronunzia n. 1920/1984 della Corte di Cassazione, il Movimento 5 Stelle ritiene che tale legittimità costituzionale non possa essere estesa all' adesione al Nuovo Concetto Strategico assunto nel vertice di Washington del 1999".

GUERRA 

(Prima versione) - "Iraq, Somalia, ex Jugoslavia, Afghanistan, Iraq bis, Libia, Ucraina, Siria. L'elenco dei Paesi distrutti dall'unilateralismo occidentale potrebbe essere molto più lungo. Le guerre di conquista dell'ultimo periodo hanno portato il mondo ad un passo dall'Apocalisse e ad oggi hanno prodotto centinaia di migliaia di morti, feriti, mutilati e sfollati [...] Il MoVimento 5 Stelle riconosce il diritto alla pace, inteso come diritto irrinunciabile e inalienabile di tutti i popoli della Terra e, per questo, si opporrà ad ogni intervento armato ovunque si vogliano ripercorrere gli errori (crimini) del passato fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica.

(Seconda Versione) - "Il Movimento 5 Stelle riconosce il diritto alla pace, inteso come diritto irrinunciabile e inalienabile di tutti i popoli della Terra. Per questo, si opporrà ad ogni intervento armato ovunque si vogliano ripercorrere gli errori del passato, fatta eccezione per le truppe di mera interposizione pacifica [...] Nella prima legislatura, i deputati del Movimento 5 Stelle hanno gettato le basi per una politica estera che segua direttive e coordinate precise: la ricerca del multilateralismo, della cooperazione e del dialogo tra le popolazioni, il rispetto dell'autodeterminazione, della sovranità e della non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi".

TROIKA 

(Prima versione) - "Il MoVimento 5 Stelle si opporrà in ogni modo a tutti quei ricatti dei mercati e della finanza internazionale travestiti da "riforme". In particolare, ci impegneremo allo smantellamento del MES (Fondo "Salva Stati") e della cosiddetta "Troika". Combatteremo in ogni sede possibile le pratiche oggi utilizzate dalle multinazionali per eludere il fisco mediante "triangolazioni internazionali". Lavoreremo, infine, per la riforma dell'architettura finanziaria internazionale e a, tal fine, aumenteremo la cooperazione con tutti quegli organismi, come il G77 più Cina, che si impegnano in questa direzione".

(Seconda versione) - "Il Movimento 5 Stelle si opporrà in ogni modo ai ricatti dei mercati e della finanza internazionale travestiti da "riforme" che comportano la svendita degli asset paese e la messa in crisi delle politiche di welfare. In particolare, si impegnerà alla liquidazione del MES (Fondo "Salva Stati"), liberando in tal modo gli Stati dalla necessità di adeguarsi alle "rigorose condizionalità" imposte attraverso decisioni prese in contrasto con i principi democratici dagli organismi sovranazionali che formano la cosiddetta "Troika". Al contempo combatteremo affinchè non sia possibile per le multinazionali continuare ad eludere il fisco mediante "triangolazioni internazionali" aggressive e lesive del principio di giusta contribuzione. Lavoreremo, infine, per la riforma dell'architettura finanziaria internazionale e, a tal fine, aumenteremo la cooperazione con tutti quegli organismi, come il G7 più Cina, che si impegnano in questa direzione".

 

@arcangeloroc



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