Mafia capitale: Vendola, bisogna salvare Roma

(AGI) - Roma, 12 giu. - "Salvare Roma. Liberarla daitentacoli di una piovra che ha nuotato negli abissi dellacitta' e che si e' nutrita del trasversalismo della politica edegli affari". Lo scrive sul suo blog Nichi Vendola, presidentedi Sinistra Ecologia Liberta', in un post dedicato alle vicendegiudiziarie e politiche della Capitale. "Emanciparla da quelWelfare mafioso che ha lucrato sul disagio sociale, che hastrumentalizzato vecchie e nuove poverta' per cumularericchezza e potere, che ha insozzato la bellezza del verbo'cooperare' e ha tessuto reti associative col filo rosso-nerodi una cupola criminale. Salvare

(AGI) - Roma, 12 giu. - "Salvare Roma. Liberarla daitentacoli di una piovra che ha nuotato negli abissi dellacitta' e che si e' nutrita del trasversalismo della politica edegli affari". Lo scrive sul suo blog Nichi Vendola, presidentedi Sinistra Ecologia Liberta', in un post dedicato alle vicendegiudiziarie e politiche della Capitale. "Emanciparla da quelWelfare mafioso che ha lucrato sul disagio sociale, che hastrumentalizzato vecchie e nuove poverta' per cumularericchezza e potere, che ha insozzato la bellezza del verbo'cooperare' e ha tessuto reti associative col filo rosso-nerodi una cupola criminale. Salvare Roma: questo e' il compito dioggi", aggiunge. "Salvarla innanzitutto dalla menzognaistituzionale e politica che occulta la relazione tra suburra epoteri forti, tra una composita e disperata plebe urbana ecolletti bianchi, tra trafficanti di voti e trafficanti diappalti, tra gangster stagionati e immarcescibili palazzinari",prosegue Vendola. "Ci vuole la grande bonifica che solol'ingegneria della verita' - tutta la verita' e tutte leverita' - puo' realizzare. E dunque, per evitare che 'tuttocambi affinche' nulla cambi', occorre rispondere ad alcunedomande irriverenti e cattive", osserva. "Come e' possibile -prosegue il leader di Sel - che gli stessi protagonisti del'romanzo criminale' neo-mafioso e fascista degli anni settanta,possano tornare quarant'anni dopo come perno centrale del saccodi Roma? Com'e' possibile accettare che il cuore della bandadella Magliana abbia pulsato nel corpo dei poteri capitolini,fino ad essere partner fondamentale del sindaco Alemanno? Cosaha fatto, come ha lavorato, cosa ha investigato, la Procura diRoma, prima dell'avvento salutare del Procuratore Pignatone? Ei nostri inossidabili servizi segreti, che danzano spesso sullastessa pista dei faccendieri e dei delinquenti, sono statidistratti o sono stati complici? Come e' stato possibile che sisaldassero alleanze indicibili e paradossali - sopra tuttequella tra Buzzi e Carminati - e nessuno se ne accorgesse?" Ecome e' stato possibile, continua Vendola, "che nessuncontabile, nessun esperto di spending review , si accorgessedell'indecente spreed tra le risorse investite nelle politichedi accoglienza e di integrazione e il degrado, l'inospitalita'e la disintegrazione sociale di quelle discariche in cui sonostate precipitate le vite a perdere di stranieri, di profughi,di rom?" "Salvare Roma, dunque. Salvarla anche dalla paludedelle mezze verita' e delle ciclopiche falsita' - insisteVendola - Vedere i fascisti (della Meloni o di Casa Pound o diSalvini) ergersi a paladini della legalita', e' davveroincredibile. Vedere gli uffici stampa del verminaio capitolinoarchiviare il cuore dell'inchiesta (gli indagati per mafia) perconcentrare tutta l'attenzione politico-mediatica su cio' chenon e' oggetto di accusa (tutti coloro che avevano rapporti conla piu' importante cooperativa sociale di Roma), e' emblematicodel rischio che sta correndo Roma: mettere tutti nello stessomazzo, usare l'inchiesta per creare un polverone che mette alriparo tutti i veri beneficiari del sistema corruttivo". "Servea dire che sono tutti corrotti e serve a non parlare piu'approfonditamente dei corruttori, quelli che abitano nel 'mondodi sopra' e che profumano di champagne e incenso, quelli chespesso hanno benemerenze massoniche, amicizie porporate,protezioni togate o graduate, quelli che vantano (o magarioccultano) sconfinate proprieta' fondiarie, imprese cheibridano l'edilizia e la finanza, pacchetti azionari opacchetti di voti", aggiunge. "Ma per salvare Roma occorreanche operare una ricostruzione radicale del rapporto con lacitta', con le sue tante citta', che oggi vivono sia losgomento di questa rivelazione ('mafia capitale') sia la rabbiaperche' l'antimafia procede per tagli che feriscono non solo ilclan ma anche la cittadinanza. Mi spiego: se a Ostia vienegiustamente sequestrata una palestra o un lido con i relativiservizi, Ostia rimane orfana di qualcosa che prima c'era e davarisposta a bisogni reali. Insomma non e' possibile che la mafiaapra una palestra e l'antimafia la chiuda: c'e' qualcosa chenon funziona - sottolinea - La mafia organizza il consensoanche surrogando funzioni che lo Stato fatica ad assolvere, mase lo Stato si presenta solo come gendarmeria e repressione noinon andiamo da nessuna parte". "Infine - conclude Vendola -Credo di capire l'amarezza che vive Ignazio Marino. Tutti sannoche e' persona perbene. E capisco il dolore del suovicesindaco, Luigi Nieri, che e' un amministratore onesto ecapace. Il rischio di essere trascinati nel fango dal ciclonegiudiziario che investe il Campidoglio rappresenta una immensaingiustizia. Ma il punto, anche per chi oggi governa Roma, nonpuo' essere solo la distinzione tra persone perbene e permale.Questa e' una precondizione. Il punto e' che occorre, neisimboli e nel programma, un patto con i romani per salvareRoma. (AGI) .