Lega: Salvini "chiude capitolo" Tosi poi vede Berlusconi

(AGI) - Milano - Matteo Salvini "chiude" il capitoloFlavio Tosi e incontra Silvio Berlusconi a Milano. All'indomanidel faccia a faccia nel  [...]

(AGI) - Milano, 6 mar. - Matteo Salvini "chiude" il capitoloFlavio Tosi e incontra Silvio Berlusconi a Milano. All'indomanidel faccia a faccia nel capoluogo lombardo e della riunione deldirettivo veneto che ha respinto il commissariamento dispostodal consiglio federale, continua lo scontro a distanza conTosi; un duello che pero' il capo del Carroccio dice diconsiderare "capitolo chiuso". Dal canto suo, Tosi alza laposta in gioco e minaccia di dimettersi e, ancora una volta, dicandidarsi contro Luca Zaia in Veneto. "Chi non sostiene LucaZaia si mette fuori" dalla Lega, replica, netto, Salvini. Ilquale guarda avanti e incontra l'ex Cavaliere, al suo ultimogiorno ai servizi sociali. Al termine della mattinata diBerlusconi a Cesano Boscone, i due si vedono nella residenzamilanese dell'ex premier in via Rovani. Scarni i commenti altermine della riunione. E' stato un incontro "simpatico ecordiale", dice Silvio. "Abbiamo parlato di Milan", sviaMatteo. I rispettivi mediatori danno l'accordo praticamenteconcluso. Anche se l'unico commento cui si lascia andarepubblicamente Salvini e' all'insegna della prudenza. "Io offroprogrammi e nomi. Parlo di contenuti, non di accordi, dialleanze. Se qualcuno condivide i nostri contenuti, e'benvenuto - scandisce -. Ma non mi interessano alchimie ocapriole. Se FI resta stabilmente all'opposizione del governoRenzi, dialoga con la Lega". Secondo quanto si apprende, il problema non sarebbe ilsostegno di FI alla candidatura di Zaia in Veneto, data ormaiper scontata, quanto piuttosto la situazione nelle altreRegioni centrali, ovvero Liguria e Toscana, dove il Carroccioha schierato i propri candidati, Edoardo Rixi e Claudio Borghi.E' chiaro che la situazione difficilmente si potra' schiarirenon prima che sia completamente risolto il problema internoalla Lega, che vede schierati, da una parte, la coppiaSalvini-Zaia e, dall'altra, il sindaco 'ribelle' di Verona.Anche se Salvini smentisce, un'eventuale candidatura di Tosipotrebbe creare piu' di una difficolta' al governatore, dalmomemnto che il sostegno di FI, valutato intorno al 6-7% inVeneto, potrebbe non essere sufficiente per 'neutralizzare'quel 10% che sarebbe in grado di raggiungere Tosi. Dopol'incontro interlocutorio con Salvini ieri a Milano, i due sonotornati ad arroccarsi sulle rispettive posizioni e laspaccatura tra Tosi e la Lega e' ormai cosa fatta. E mentreprosegue il conto alla rovescia verso al scadenza di lunedi'(giorno entro il quale il consiglio federale della Lega haintimato al sindaco di scegliere tra il Movimento e la suaFondazione), si aggravano le conseguenze che un'eventualescissione potrebbe portare con se'. C'e', per esempio, moltatensione tra i gruppi parlamentari: al Senato sono tre i'tosiani' che potrebbero uscire, mentre il numero e' assai piu'folto alla Camera e mette a rischio la stessa sopravvivenza delgruppo. (AGI).