Come la pensa Assange sul Movimento 5 stelle

Il fondatore di Wikileaks a Repubblica: "La tecnologia sta cambiando la politica"

Come la pensa Assange sul Movimento 5 stelle

"Sono felice di sostenere qualsiasi policy particolare di qualsiasi partito utile per le nostre fonti o per il dibattito. Durante le elezioni Usa del 2016, sono intervenuto all'assemblea inaugurale del partito dei verdi di Jill Stein perché aveva una posizione forte sulla protezione dei whistleblower​, inclusi Edward Snowden e Chelsea Manning. Nel caso dei Cinque Stelle, hanno politiche di trasparenza e hanno fatto dichiarazioni sulle nostre presunte fonti che ritengo positive". Lo afferma il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, intervistato da 'Repubblica', riguardo la proposta di legge dei pentastellati sui whistleblower.

"Scettico sulla democrazia diretta ma sì all'esperimento"

Assange dice di essere "scettico" sulla democrazia diretta attraverso internet praticata da M5s, "ma - chiarisce - supporto l'esperimento: è importante creare, e verificare cosa va in porto e in quali aree si fallisce. I parametri della politica stanno cambiando rapidamente a causa della tecnologia e quindi la politica deve cambiare. La maggior parte dei tentativi non avrà successo, ma possiamo stare certi che i gruppi che non proveranno neanche a sperimentare, falliranno".

"Cambridge Analytica? Solo parte di un sistema più grosso"

Nel colloquio, Assange parla anche di Cambridge Analytica e dei suoi contatti con la società al centro dello scandalo dei dati di Facebook: "Molti cercano di contattarci continuamente e anche WikiLeaks cerca di contattare tanti, come fa ogni organizzazione giornalistica seria. Quello che non facciamo è parlare delle nostre pubblicazioni imminenti con nessuno, ad eccezione dei giornalisti che lavorano con noi come partner alla rivelazione dei file. Cambridge Analytica non rientra in questo caso, ecco perché abbiamo rifiutato il contatto con loro. C'è un'organizzazione molto più significativa: l'SCL Group, di cui la Analytica è parte. SCL lavora molto per la difesa e l'intelligence inglese e si vanta di essere stata coinvolta in molte elezioni politiche negli ultimi venti anni in 60 paesi. Opera nel settore governativo e commerciale. C'e' ancora un'importante questione da risolvere: fino a che punto le attività dell'SCL sulle elezioni di altri paesi sono state fatte nell'interesse del governo inglese". 



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