FI: Romani, con forte opposizione non ha senso dividersi

(AGI) - Roma, 28 set. - Paolo Romani, presidente dei senatoridi Forza Italia al Senato, respinge al mittente le accuse dichi, come Fitto, definisce Silvio Berlusconi troppo "renziano". "Basterebbe leggere bene il mio intervento in aula al Senatonel dibattito sui mille giorni di Renzi. In quell'occasione hocriticato con forza i provvedimenti del governo e l'assenza diproposte in tema di riforma del lavoro, attacco al debito,svolta fiscale, per esempio, la flat tax".- D'altra parte,ricorda Romani, il suo intervento "e' stato applaudito datutti i senatori del gruppo, compresi coloro che fannoriferimento all'onorevole Fitto.

(AGI) - Roma, 28 set. - Paolo Romani, presidente dei senatoridi Forza Italia al Senato, respinge al mittente le accuse dichi, come Fitto, definisce Silvio Berlusconi troppo "renziano". "Basterebbe leggere bene il mio intervento in aula al Senatonel dibattito sui mille giorni di Renzi. In quell'occasione hocriticato con forza i provvedimenti del governo e l'assenza diproposte in tema di riforma del lavoro, attacco al debito,svolta fiscale, per esempio, la flat tax".- D'altra parte,ricorda Romani, il suo intervento "e' stato applaudito datutti i senatori del gruppo, compresi coloro che fannoriferimento all'onorevole Fitto. Questa e' la posizione delpartito e dei gruppi parlamentari. Non puo' poi, una parte,marcare la differenza solo per la voglia di rappresentare oggiuna presunta componente di minoranza per immaginare di esseredi maggioranza domani, quando il Presidente Berlusconi dovessedecidere di non occuparsi piu' di politica e del suo Paese". Esulle critiche di Fitto sulla presunta assenza di democrazia inFI, aggiunge: "Quando vedo il dibattito interno voglio semprericordare il punto di partenza ovvero la scissione dell'Ncd,che avvenne su un documento che non sottoscrissero quelli chesono usciti dal partito e che indicava in Silvio Berlusconil'unico leader. Anche Alfano parlava del suo futuro e laspaccatura e' avvenuta perche' non si sono accettati duevicesegretari rappresentativi di due sensibilita' all'internodel partito. Ed allora si decise che si era ortodossi solo sesi riconosceva di dare a Silvio Berlusconi tutti i poteri. IlConsiglio Nazionale, che e' il massimo organo, ha dato aBerlusconi tutti i poteri e io da iscritto di Forza Italia nonposso dimenticarmene". Sulla scissione dell' Ncd sottolinea:"Berlusconi non si stanca di ricordare che siamo alternativialla sinistra e lui e' il punto di aggregazione degli italianidi Centrodestra. Peccato che altri non se lo siano ricordato egente eletta nel Pdl oggi e' al governo con il Centrosinistra".(AGI)