Emendamento Jobs act, "reintegro per licenziamenti disciplinari"

(AGI) - Roma, 18 nov. - Ci sara' soltanto un indennizzoeconomico per i lavoratori licenziati ingiustamente per motivieconomici. Viene cioe' esclusa "per i licenziamenti economicila possibilita' della reintegrazione del lavoratore nel postodi lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescentecon l'anzianita' di servizio". E' una delle novita'dell'emendamento del governo al Jobs Act. L'emendamento alcomma 7 del ddl delega sul lavoro, quello che modifica appuntoil 'famigerato' articolo 18 dello Statuto dei lavoratori,prevede infatti il reintegro solo "per specifici casi dilicenziamento disciplinare ingiustificato". L'emendamentoinoltre limita il diritto alla reintegrazione "ai licenziamenti

Emendamento Jobs act, "reintegro per licenziamenti disciplinari"

(AGI) - Roma, 18 nov. - Ci sara' soltanto un indennizzoeconomico per i lavoratori licenziati ingiustamente per motivieconomici. Viene cioe' esclusa "per i licenziamenti economicila possibilita' della reintegrazione del lavoratore nel postodi lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescentecon l'anzianita' di servizio". E' una delle novita'dell'emendamento del governo al Jobs Act.

L'emendamento alcomma 7 del ddl delega sul lavoro, quello che modifica appuntoil 'famigerato' articolo 18 dello Statuto dei lavoratori,prevede infatti il reintegro solo "per specifici casi dilicenziamento disciplinare ingiustificato". L'emendamentoinoltre limita il diritto alla reintegrazione "ai licenziamentinulli e discriminatori e a specifiche fattispecie dilicenziamento disciplinare ingiustificato".

Le novita' previste dal jobs act - che dovrebbe concludereil suo iter alla Camera il 26 novembre - non fermano comunque isindacati, che vanno in direzione di uno sciopero unitario,anche alla luce dell'esito di ieri del tavolo a Palazzo Chigisul pubblico impiego. La Uil ha rotto gli indugi e haproclamato uno sciopero generale, la cui data andra' concertatadomani assieme a Cisl e Cgil. Questo perche' "il Governo non hadato alcuna risposta chiara ai problemi veri delle persone, ne'in occasione degli incontri che ha avuto con i sindacati ne'nella sua attivita' di definizione e proposta dei provvedimentinecessari ad affrontare tutte le questioni ancora aperte. IlGoverno ha perso un'occasione nei confronti del Paese.Contemporaneamente, abbiamo cercato e voluto, con altrettantadeterminazione, il rapporto unitario con Cgil e Cisl perdefinire, insieme, le iniziative di lotta necessarie".

Tornando allo jobs act, il premier Matteo Renzi si e' dettoconvinto che "quando la cortina fumogena del dibattitoideologico si abbassera', vedrete che in molti guarderanno alJobs Act per quello che e': un provvedimento che non togliediritti, ma toglie solo alibi. Toglie alibi ai sindacati,toglie alibi alle imprese, toglie alibi ai politici". E,comunque, ha detto dal canto suo il Ministro dell'Economia PierCarlo Padoan "La determinazione del governo e del presidentedel Consiglio ad andare avanti e' assolutamente ferrea". (AGI)