Ddl Anticorruzione: voto finale mercoledi', tensioni al Senato

(AGI) - Roma - La Conferenza dei capigruppo del Senatoha stabilito che il voto finale sul ddl Corruzione si terra'nella serata  [...]

(AGI) - Roma, 25 mar. - La Conferenza dei capigruppo del Senatoha stabilito che il voto finale sul ddl Corruzione si terra'nella serata di mercoledi' prossimo, 1 aprile. L'esame del provvedimento, iniziato questa mattina con ladiscussione generale, riprendera' nel pomeriggio e proseguira'domani e martedi' 31 marzo. Non sono mancati momenti di tensione durante la discussionegenerale in Aula: le parole pronunciate dal Papa a Scampiasulla corruzione che 'puzza' sono infatti riecheggiate aPalazzo Madama. Le ha fatte ascoltare, appoggiando il cellulareal microfono, il senatore di M5s Nicola Morra. "La corruzione'spuzza'! Ho ricordato le parole di Papa Francesco. Per questo,dato l'ambiente, ho preso le dovute precauzioni", ha poiscritto il senatore sul suo profilo Facebook dove ha postatouna foto che lo ritrae in Aula con una molletta gigante sulnaso. C'e anche chi, come il senatore di Gal Lucio Barani, chetramite alcuni emendamenti propone che i condannati percorruzione "siano fucilati sulla pubblica piazza, anche in mododa non provocarne la morte, o siano esposti al pubblicoludibrio per almeno 18 ore "a prescindere dalle condizioniatmosferiche". "Chiunque compia taluno dei reati di cui al precedentearticolo 1 - scrive il senatore nella proposta piu' 'soft' - e'tenuto a chiedere pubbliche scuse nella piazza principale dellacitta' ove ha sede il Tribunale competente per territorio.Vista l'elevata pericolosita' sociale di tali reatil'esposizione in piazza al pubblico ludibrio non puo' averedurata inferiore a numero 18 ore, a prescindere dallecondizioni atmosferiche". Barani, componente della commissioneGiustizia, propone anche che ai condannati siano inflitta lapena di morte o ferite corporali per mezzo della fucilazione. "Finalmente in questi giorni siamo riusciti a dare avvio aldibattito parlamentare alla legge sulla corruzione, dopo tanti,troppi rinvii", ha invece sottolineato il presidente delSenato, Pietro Grasso. (AGI).