La nuova sfida del M5s alla Lega è la legge sul conflitto di interessi: cosa prevede

Il Movimento accelera sulla proposta. In cosa consiste e qual è stata la reazione dell'altro partito di maggioranza 

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 (Agf) 
  Luigi Di Maio e Alfonso Bonafede 

"Martedì chiederemo nell'ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera la calendarizzazione della legge sul conflitto di interessi". L'annuncio di Di Maio è di sabato mattina, l'accelerazione è stata decisa nei giorni scorsi. Con il presidente della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio Brescia che ha incontrato il ministro della Giustizia Bonafede. "La Lega sia coerente", osserva il ministro dello Sviluppo e del Lavoro che si appella anche al Pd. "Se è nel contratto si farà", la risposta del sottosegretario Durigon.

"Il Movimento 5 stelle presenti i testi in Consiglio dei ministri", sottolinea un esponente di primo piano del partito di via Bellerio. Nessuna preclusione ma l'intenzione è quella di andare a vedere le carte. Ci sono tre proposte di legge dei pentastellati: la prima è targata Dadone, la seconda Macina, la terza - riguarda le lobbies - Silvestri.

Il vincolo per chi possiede un patrimonio superiore a 10 milioni

Dopo le incompatibilità per i parlamentari è in arrivo il testo che 'vincola' i titolari del governo.

Le cariche di governo statali, regionali e locali, nonché quelle di garanzia, vigilanza e regolazione sono incompatibili con la proprietà, il possesso o la disponibilità anche "per interposta persona attraverso società fiduciarie" di "un patrimonio immobiliare o mobiliare di valore superiore a 10 milioni di euro".

Le cariche di governo statali, regionali e locali, sono incompatibili con il possesso di partecipazioni superiore al 2% per cento del capitale sociale di un'impresa che svolge la propria attività in regime di autorizzazione o di concessione rilasciata dallo Stato, dalle regioni o dagli enti locali e di "imprese che operino nei settori della radiotelevisione e dell'editoria o della diffusione tramite internet, nonché di altre imprese di interesse nazionale".

I titolari delle cariche di governo "hanno l'obbligo di astenersi dal partecipare a qualsiasi decisione che riguardi l'interesse in conflitto". Lo scopo è preservare l'imparzialità di chi ricopre una carica pubblica.

"La legge si occupi pure di Casaleggio", l'invito di Forza Italia che si affida alla Lega per boicottare il provvedimento e soprattutto per mettere fine all'alleanza con M5s. Ma la telefonata tra Salvini e Berlusconi dei giorni scorsi - ha chiarito il ministro dell'Interno - è stata solo per augurare al Cavaliere una pronta guarigione, "Non polemizziamo altrimenti siamo all'asilo", la risposta del 'Capitano' a Di Maio che ha chiesto chiarimenti.

Ma nella maggioranza permane un clima di tensione

Permane un clima di tensione nella maggioranza, soprattutto dopo lo scontro di ieri sul decreto sicurezza bis. Da qui al 26 maggio sono previste altre fibrillazioni, soprattutto al Senato dove la prossima settimana si lavorerà sullo sblocca cantieri. Dopo le Europee sia Lega che M5s tireranno le somme. Di Maio dice che da giorni chiede - inascoltato - un tavolo alla Lega per discutere di salario minimo e flat tax.

"Lasciamoli litigare da soli", il 'refrain' nel Carroccio, dove si sottolinea come la fiducia con Conte e M5s si sia ormai incrinata. Lo stato dei rapporti nella maggioranza si misurerà non sulla possibilità o meno di un rimpasto (anche Salvini ai suoi ha fatto sapere che non è questione di poltrone) ma sui temi. Con la speranza - dice un 'big' della Lega - che finiscano i 'dossier' dei pentastellati e non arrivi un'altra inchiesta giudiziaria a scuotere ancor di più il quadro politico. 



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