Un nuovo test per i partiti

Si vota  in 14 capoluoghi di provincia. Salvini spera in una nuova valanga, il Pd deve difendere l'ultima ridotta della Toscana. E il M5s questa volta non è protagonista

Un nuovo test per i partiti
 (AGF_AFP)
Martina, Meloni, Di Maio, Salvini, Berlusconi (AGF_AFP)

Ballottaggi in settantacinque comuni e tre milioni di elettori: è questo il test a cui si sottoporranno oggi, domenica 24 giugno, i partiti.

Un passaggio che potrà essere significativo anche per la tenuta del governo giallo-verde di Giuseppe Conte al traguardo ormai del primo mese di insediamento dell'esecutivo.

In realtà la partita, nei diversi comuni medio grandi, si giocherà soprattutto fra centrodestra e centrosinistra. In campo anche numerose liste civiche.

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Il Pd difende l'ultima roccaforte

I fari sono puntati sui partiti di maggioranza: il voto di oggi è un vero e proprio test, in particolare per i 5 stelle, 'compressi' tra la sovraesposizione di Matteo Salvini e i malumori interni al Movimento. Il Pd, invece, è impegnato a difendere l'ultima roccaforte: la Toscana, la regione 'rossa' insediata dalla Lega di Salvini. "Dobbiamo stare coi piedi per terra e presentare le nostre proposte in tute le città. Spero che questo voto fermi l'onda nera, intercettata in particolare da Matteo Salvini, che specula su tutti gli argomenti", ha detto, nei giorni scorsi, il segretario reggente del Pd Maurizio Martina. Il capo del Carroccio, da parte sua, spera nel colpaccio.

Le sfide più interessanti

Al ballottaggio vanno, oltre al terzo municipio di Roma, i comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti. Sono quelli nei quali per essere eletti al primo turno bisognava avere ottenuto il 50 per cento più uno dei voti.

Il secondo turno elettorale coinvolge 14 dei 20 capoluoghi di provincia in cui si era votato il 10 giugno. I duelli più significativi sono a Pisa, Terni e Imola.

Nella città della Torre Pendente, dove la Lega è diventata primo partito, è assai incerta la sfida tra il candidato di centrosinistra Andrea Serfogli e quello di centrodestra Michele Conti.

A Terni è invece derby gialloblu: al primo turno il leghista Leonardo Latini non conquistò il 50% per un soffio; il grillino Thomas De Luca, che aveva invece preso il 25%, dovrà sperare di ottenere tutti i consensi degli elettori di centrosinistra.

Il centrodestra è invece escluso dalla sfida tutta al femminile di Imola, con Carmen Cappello, candidata del centrosinistra, contro la pentastellata Manuela Sangiorgi.

Alle urne anche un Municipio di Roma

Urne aperte anche nel Municipio III di Roma. Con 205 mila residenti, quello di Monte Sacro è uno dei più popolosi. L'ente è rimasto senza organi politici a febbraio scorso per dissidi interni alla maggioranza M5S ed ora la sfida è tra il candidato del laboratorio civico del centrosinistra (Pd, LeU, movimenti e associazioni) Giovanni Caudo, già assessore all'Urbanistica con Ignazio Marino in Campidoglio, e Francesco Maria Bova, ex vicequestore in quota Lega. Al primo turno Caudo ha ottenuto il 42,06% delle preferenze mentre Bova il 33,81%. Probabile una affluenza molto bassa alle urne, da valutare il comportamento degli elettori a 5 Stelle: col Movimento rimasto fuori dal ballottaggio, potrebbero sostenere il candidato leghista nel suo tentativo di rimonta oppure optare per l'astensione.

Tutti i Comuni al voto

Questo l'elenco completo degli enti coinvolti, regione per regione (tra parentesi, il numero degli elettori, in maiuscolo i capoluoghi):

  • Piemonte (39.299): Ivrea e Orbassano.
  • Lombardia (217.214): Bareggio, Cinisello Balsamo, Gorgonzola, Brugherio, Carate Brianza, Nova Milanese, Seregno e SONDRIO.
  • Veneto (84.446): Adria, Martellago, San Dona' di Piave e Bussolengo.
  • Liguria (52.731): IMPERIA e Sarzana.
  • Emilia Romagna (70.880): Imola e Salsomaggiore Terme.
  • Toscana (242.923): Campi Bisenzio, Pietrasanta, MASSA, PISA, Pescia e SIENA.
  • Umbria (132.356): Spoleto, Umbertide e TERNI.
  • Marche (121.666): ANCONA, Falconara Marittima e Porto Sant'Elpidio.
  • Lazio (496.963): Anagni, Aprilia, Formia, Fiumicino, Pomezia, Roma Municipio III, Santa Marinella, Velletri e VITERBO.
  • Abruzzo (60.161): Silvi e TERAMO.
  • Campania (365.566): AVELLINO, Orta di Atella, Trentola Ducenta, Brusciano, Castellammare di Stabia, Cercola, Forio, Qualiano, Quarto, San Giuseppe Vesuviano, Torre del Greco, Volla e Pontecagnano Faiano.
  • Puglia (340.246): Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noci, Bisceglie, BRINDISI, Francavilla Fontana, Oria e San Nicandro Garganico.
  • Sicilia (521.687): Acireale, Adrano, Piazza Armerina, MESSINA, Partinico, Comiso, RAGUSA e SIRACUSA.
  • Sardegna (46.934): Assemini e Iglesias. 

 



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